Napoli, Malta, Sicilia, e ancora Napoli, Ladispoli e infine Porto Ercole che aveva cercato in tutti i modi di raggiungere perché un’imbarcazione, con a bordo il suo bagaglio contenente importanti documenti ma anche tre sue tele, si era fermata proprio da quelle parti. La morte di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, è avvenuta il 18 luglio del 1610 proprio a Porto Ercole. Così almeno secondo la versione più diffusa. Stanco, affaticato, malato perché affetto da una grave infezione intestinale per la quale nulla avevano potuto le cure del locale sanatorio di Santa Maria Ausiliatrice, l’artista avrebbe trovato la morte proprio sul litorale maremmano. All’epoca aveva solo 39 anni, e alle spalle una vita segnata dal genio ma incredibilmente tormentata.

Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio
Decollazione di San Giovanni Battista

Proprio a Malta Caravaggio trascorse gli ultimi anni della sua vita, visto che approdò nell’isola nel 1606 e che se ne andò, scappando, nel 1608. Due anni importanti per il suo percorso artistico. A Malta Caravaggio realizzò una delle sue opere più famose, La decollazione di San Giovanni Battista, conservata nella Concattedrale di San Giovanni a La Valletta. Qui si trova anche un altro dipinto del periodo maltese, il San Girolamo scrivente che risale al 1608, lo stesso anno della Decollazione. E a Malta Caravaggio realizzò anche l’Amorino dormiente, attualmente custodito nella Galleria Palatina a Firenze. Sul retro della tela la data e la firma, «M.M. di Caravaggio, Malta, 1608».

Caravaggio e la sua vita “in fuga”, tra risse, querele, processi, arresti

Nell’arcipelago maltese Caravaggio era arrivato dopo una vicenda che l’aveva visto in fuga da Roma a Napoli in seguito ad una condanna alla pena capitale. E poi in fuga nuovamente, un’altra delle numerose che hanno segnalato la sua vita, tra risse, querele, processi, arresti. Il pittore cercava a Malta un contatto con i Cavalieri di San Giovanni (è di questo periodo anche il ritratto del Gran Maestro Alof de Wignacourt, attualmente conservato al Museo del Louvre di Parigi), che in qualche modo avrebbero potuto garantirgli una forma di immunità dalla severissima condanna a morte decisa a Roma. Voleva diventare Cavaliere. E ci riuscì, seppur non del tutto. Fu nominato infatti Cavaliere di Grazia, non di Giustizia, titolo che spettava solo agli aristocratici. Ma il riconoscimento non placò il suo carattere difficile e il suo animo tormentato. Anche Malta lo vide protagonista di scontri e litigi. Uno in particolare, con un Cavaliere di rango superiore, che gli costò l’arresto. Venne rinchiuso nel carcere di Sant’Angelo a La Valletta da dove fuggì nuovamente per tornare in Italia.

Caravaggio San Gerolamo
San Girolamo scrivente

Raggiunse la Sicilia e successivamente Napoli, dove dipinse la sua ultima opera  nel 1610, Il martirio di Sant’Orsola. Poi la speranza, vana, di poter rientrare a Roma grazie a un condono papale. E la morte a Porto Ercole. Anche questa discussa e tormentata come tutta la vita del grande artista, sia nella datazione che nelle cause.

Forse la mano dei Cavalieri nella tragica morte dell’artista

Nel 2012 Vincenzo Pacelli, professore dell’Università di Napoli Federico II e esperto di Caravaggio, avanzò una nuova ipotesi. Si tratta di una ricerca, supportata dall’Archivio di Stato e dall’Archivio Vaticano, che sposta il luogo della morte. Sarebbe avvenuta, in base a questi studi, non a Porto Ercole ma a Palo, poco lontano da Civitavecchia. Il professor Pacelli “costruisce” anche un nuovo legame tra Caravaggio e Malta, ipotizzando che il pittore maledetto sarebbe stato assassinato da emissari dei Cavalieri. Perché? Per un’offesa, per un torto che l’artista avrebbe fatto ad un alto esponente del Cavalierato. Proprio gli emissari dei Cavalieri avrebbero già cercato di assassinarlo a Napoli dove nel 1609 era circolata la notizia della sua morte per un episodio violento di cui era stato vittima per mano di alcuni maltesi.

Caravaggio - Amorino dormiente
Amorino dormiente

Al di là di questi episodi misteriosi e controversi, tristemente in linea con quello che è stato il percorso artistico e di vita di Caravaggio, resta la grande forza creativa del pittore che ha caratterizzato il periodo maltese. Pochi anni, dal 1606 al 1608, per concepire, fra tutte, la Decollazione di San Giovanni Battista. La sua opera più grande per dimensioni, e l’unica sulla quale Caravaggio abbia apposto la propria firma.  

Il 18 luglio del 1610 moriva Caravaggio ultima modifica: 2022-07-18T10:33:07+02:00 da Cristina Campolonghi

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Julieta B. Mollo

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