Se dovessimo trovare un denominatore comune per le parole Malta, Italia, Ulisse e Dante, una delle possibilità sarebbe quella di parlare del mediterraneo. Il viaggio attraverso il Mediterraneo è una condizione che lega tutti gli altri elementi. Ulisse, l’eroe greco, le cui avventure sono narrate nell’Odissea, durante il suo viaggio di ritorno a Itaca approda in molte terre che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Sia l’arcipelago maltese sia la penisola italiana sono parte del percorso dell’eroe. Dante, in modo magistrale, rende omaggio al viaggiatore Ulisse in uno dei più famosi canti dell’Inferno: il canto XXVI.

La Dea Calipso e l’isola di Gozo

Surf Gozo mare
Gozo

Ulisse, terminata la guerra, parte da Troia (antica città sita nell’attuale Turchia) per fare ritorno nella sua amata isola di Itaca (Grecia). Il viaggio si protrae per dieci anni poiché innumerevoli disavventure mettono alla prova il leggendario principe. In questo suo peregrinare per mare e per terra Ulisse, assieme ai suoi compagni, incontra genti e popoli differenti. Ogni volta è una scoperta, e ogni volta si trova affascinato dalla ricchezza di tradizioni e culture differenti. Secondo l’epica narrazione omerica, Ulisse approdò in un’isola dove rimase prigioniero per ben sette anni. Molti hanno rivisto in quest’isola (isola di Ogigia), la piccola isola di Gozo. Dunque, secondo questa possibile ricostruzione del mito, sarebbe proprio un’isola dell’arcipelago maltese la patria dell’ammaliante Dea Calipso. Ulisse conoscerà anche le genti delle coste laziali, in particolare quelle di Gaeta (il luogo in cui viveva l’altra figura femminile entrata nell’immaginario collettivo, ossia, la maga Circe).

Dante racconta Ulisse

Uno dei canti più coinvolgenti dell’Inferno è sicuramente quello dedicato a Ulisse. Dante nel raccontarci Odisseo (nome greco di Ulisse) riesce a comunicare le sfumature psicologiche dell’animo dell’eroe. Dalle parole di Dante traspaiono sentimenti di ammirazione e benevolenza verso Ulisse, emblema dell’astuzia, della curiosità e dell’intelligenza umana. L’incontro “metafisico” tra il sommo poeta e l’anima personificata di Ulisse si svolge nel girone infernale dei “consiglieri fraudolenti”. Questo è il luogo in cui scontano la pena tutti coloro che ottennero vittorie per mezzo dell’inganno e della frode. Sì, nella prospettiva dantesca, Ulisse è sia un eroe sia un peccatore; ma, soprattutto, è colui che lancia al mondo degli umani un messaggio divenuto eterno e universale: “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”.

Il viaggio di Ulisse nel mediterraneo

Attraverso le parole di Dante scopriamo che l’amore di Ulisse per la scoperta e la conoscenza è irrefrenabile. Ulisse vuole conoscere gli esseri umani, i loro vizi e le loro virtù. Ogni volta che attracca in una terra nuova la vuole esplorare, ne vuole conoscere i segreti. Senza pensare alla propria patria, a Penelope, a Telemaco, al vecchio Laerte, il greco Ulisse vuole apprendere, conoscere il senso, il perché di ogni cosa. Con Ulisse scopriamo i popoli dei Ciconi, dei Lotofagi, dei Lestrigoni, la terra dei Ciclopi e storie che, al limite tra realtà e immaginazione, creano le nostre radici e fondano i nostri valori.

Malta, Italia, Ulisse e Dante: la cultura viaggia nel Mediterraneo ultima modifica: 2021-04-19T09:00:00+02:00 da Marzia Cipollone

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Muy interesante.

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