L’Istituto Italiano di Cultura La Valletta presenta “La Scatola Magica” – “La seta di mare, il bisso”. Con la Dott. Anna Porcheddu e Chiara Vigo. Scopriamo di più sull’intrigante tema di questa conferenza che si terrà martedì 11 febbraio, alle 18.30, presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura a St. George Square.

Il bisso marino

Chiara Vigo è definita “l’ultimo maestro di bisso marino”. Ma cos’è il bisso? Si tratta di un particolare tipo di filamento simile alla seta, che splende come l’oro, soffice e al contempo forte. È prodotto da un mollusco che si trova negli abissi nel mar di Sardegna, in particolare nella laguna di Sant’Antioco. In via d’estinzione e ora specie protetta, è chiamato Pinne Nobilis e ha dimensioni gigantesche: lungo fino a un metro e mezzo per oltre un chilo di peso. Sputa, di tanto in tanto, una bava che si solidifica a contatto con l’acqua diventando un bioccolo color marrone. Allo stato naturale sembra una radice, o un groviglio di capelli, ma una volta lavorato si trasforma in bisso, filamento pregiato e prezioso. Per raccoglierne pochi grammi servono diverse immersioni.

Il bisso

E il processo per lavorarlo è lungo e faticoso. Come spiega Chiara Vigo “il bioccolo deve rimanere per 25 giorni in acqua dolce, cambiando l’acqua ogni 3 ore, poi si bagna con succo di limone per sbiondarlo, lo si passa in un mix segreto di 15 alghe che lo rende elastico e si ritorce con un fuso di ginepro”. La fibra grezza va anche cardata, cioè “pettinata con un cardo a spilli, così da togliere le impurità”. Una volta pronto, il bisso marino si utilizza per la tessitura che può avvenire attraverso telai a pedale. Oppure può essere tessuto con le unghie in piccoli telai di legno. Il filo può essere anche tinto rigorosamente con elementi naturali. Il porpora, per esempio, si ottiene da una particolare conchiglia con un processo di circa un mese. E poi si estraggono tonalità da radici, foglie, cortecce.

Chiara Vigo e la sua arte ancestrale

Chiara Vigo è una delle poche e ultime tessitrici di bisso al mondo. Porta avanti quest’arte, menzionata anche nella Bibbia, tramandatale dalla donna. Secondo un antico racconto fu “la principessa Berenice di Caldea, in esilio a Sant’Antioco per essersi innamorata dell’imperatore romano Tito, a insegnare come si tesse la seta del mare”. E proprio come le ha insegnato sua nonna, il bisso non può essere né venduto né comprato, ma lo si può solo donare.

Un ricamo di Chiara Vigo

A Chiara, per mostrare al mondo questa meravigliosa arte e questo prezioso filo, è venuto in mente di dar vita a un museo proprio nella sua terra. Nell’isola di Sant’Antioco, a largo della costa sud occidentale della Sardegna, nel 2005 ha aperto il Museo del Bisso. Qui vengono esposte lavorazioni, vere e proprie opere d’arte. Ma è anche un posto in cui si narrano storie antiche, in cui si trasmette cultura e tradizione. “Un luogo dove la storia è capace di tessere nuove storie e fili di vita Umana”.

La conferenza “La seta di mare, il bisso”

Nella conferenza, che si terrà martedì 11 febbraio, alle 18.30, presso l’Istituto Italiano di Cultura, con ingresso gratuito, Chiara, condividerà la sua arte. L’arte di un maestro che ama ciò che fa. Racconterà la sua storia e risponderà a tutte le curiosità sulla “seta del mare”.

Immagini dalla pagina Facebook del Museo del Bisso di Chiara Vigo

“La seta di mare, il bisso” e l’arte di Chiara Vigo all’IIC La Valletta ultima modifica: 2020-02-08T09:00:00+01:00 da Serena Villella

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