Si è tenuto pochi giorni fa il Climate Action Summit tra oltre 60 capi di Stato di tutto il mondo, fortemente voluto dal Segretario Generale dell’Onu Guterres. Un incontro che ha l’obiettivo di trovare soluzioni efficaci per ridurre le emissioni di CO2 e disincentivare l’uso di energie fossili a favore di quelle rinnovabili. E mentre i vertici del mondo discutono al tavolo delle Nazioni Unite, sono sempre di più i giovani che, seguendo l’esempio e la temperanza di Greta Thunberg, si danno da fare e lottano per un mondo più pulito.

Iniziative ecologiche

Gli sforzi dei giovani di tutto il mondo culminano, ogni anno, con il World Cleanup Day. Sabato 21 settembre, muniti di sacche e abiti comodi hanno perlustrato parchi, spiagge, fiumi, alla ricerca e raccolta di rifiuti. Una manifestazione tenutasi quest’anno all’indomani del Friday for future, la giornata di sciopero globale a favore di un mondo più pulito. Ma sono moltissime le iniziative ecologiche in tutto il globo durante le quali si leva un grido di rabbia, di disperazione ma allo stesso tempo di voglia di cambiare, migliorare e ripulire il mondo in cui viviamo. Un grido che parte dalle generazioni più giovani costrette a combattere questa lurida eredità che ci è stata lasciata per avere un presente più pulito e garantire ai nostri figli un futuro più puro.

un mondo più pulito: giovani puliscono
Il world cleanup day in Svizzera – credit: worldcleanupday.org

L’impegno di Malta a favore dell’ambiente

Queste giornate mondiali di pulizia sono partite dalla fondazione estone Let’s Do It. L’anno scorso oltre 18 milioni di persone vi hanno preso parte raccogliendo più di 88 mila tonnellate di rifiuti. A Malta della loro organizzazione se ne occupa Let’s Do It Malta. Nel 2018 circa due mila volontari hanno ripulito oltre 70 siti in tutto l’arcipelago. L’associazione, assieme a Malta Clean Up e Get Trashed Malta, porta avanti la sua mission di ripulire le isole maltesi dalla spazzatura e sensibilizzare i cittadini ad adottare buone pratiche in materie di rifiuti.

Il sogno di un mondo più pulito

L’elemento predominante nei sacconi neri riempiti durante queste giornate mondiali di pulizia nei vari Paesi del mondo è, nemmeno a dirlo, la plastica. Bottiglie, contenitori, buste, involucri e molto altro ancora, in compagnia di lattine, vetro e mozziconi di sigaretta. La plastica, ma ancora di più le microplastiche, sono i mostri contro cui i giovani stanno lottando. Secondo un rapporto Onu dello scorso anno, oltre il 70% della plastica prodotta è stata gettata e solo la restante percentuale riciclata o riutilizzata. Eppure di soluzioni ce ne sarebbero. Oltre al riciclaggio, esistono infiniti materiali per sostituirla, come per esempio la crusca, da cui si possono ricavare stoviglie come quelle presentate durante il Green Living Show di Toronto. O materiali 100% compostabili. Ma anche usare oggetti riutilizzabili anziché monouso.

mondo più pulito: una spiaggia piena di spazzatura

Le microplastiche, poi, presenti principalmente nei cosmetici, stanno contaminando i mari e la vita marina diventando, così, nuovo cibo per i pesci e, di conseguenza, per l’uomo.
Manifestazioni come il World Cleanup day insieme a tutte le altre iniziative nazionali, capeggiate da giovani, sono un bagliore in questo mondo ricolmo di spazzatura. Sono una speranza per un futuro migliore, più puro e più pulito, che non può e non deve restare soltanto un sogno. È giunta l’ora che ognuno di noi, sia nel piccolo che su scala mondiale, si rimbocchi le maniche e collabori a questa nobile causa.

Serena Villella

Autore: Serena Villella

Serena di nome e di fatto. Appassionata e paziente. Una laurea triennale in Lingue Moderne e una specialistica in Interpretariato e Mediazione Interculturale. Amante della vita e irrimediabile sognatrice. “Vedo orizzonti dove gli altri disegnano confini”.
I giovani in prima linea per un mondo più pulito ultima modifica: 2019-09-28T09:45:09+02:00 da Serena Villella

Commenti