Carmelo Borg Pisani, nato a Senglea il 10 agosto 1915, fu un agente segreto maltese che aderì all’irredentismo italiano e al fascismo. La sua famiglia era legata al Partito nazionalista filo-italiano. Il giovane, che amava l’arte, sognava la liberazione della sua isola dai britannici. Mosso dall’entusiasmo, lasciò i pennelli per imbracciare il fucile. Arruolatosi come soldato semplice nell’Esercito Italiano fu protagonista di una sfortunata missione segreta che si concluse con l’arresto e il processo per alto tradimento.

Borg Pisani

Il sogno di avvicinare Malta all’Italia

Borg Pisani frequentò il liceo d’arte Umberto I a La Valletta. A 14 anni si iscrisse alle Organizzazioni giovanili italiane all’estero, che gli inglesi non vedevano di buon occhio. Terminato il liceo frequentò l’Accademia di belle arti a Roma. Nella capitale entrò in contatto con altri sostenitori dell’irredentismo italiano a Malta. Con essi maturò l’idea che il Regno Unito stesse distruggendo l’”anima italiana” di Malta. Per evitarlo, era necessario scacciare gli inglesi dall’isola e permetterne il ritorno alle origini. Amava molto la sua terra e sognava di vederla «restituita alla grande Madre Italia».  

Borg, lettera
Lettera di Pisani al Duce

Il fascismo

Borg Pisani divenne presidente del Circolo degli amici della storia di Malta e aderì al Comitato d’azione maltese. Questo era presieduto dal professor Carlo Mallìa, considerato un punto di riferimento per gli irredentisti maltesi. Pisani si iscrisse ai Gruppi Universitari Fascisti e al Partito Nazionale Fascista, divenendo Camicia Nera. Nel 1940, dopo l’ingresso dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, rinunciò alla cittadinanza britannica (l’isola era una colonia di Sua Maestà), ma non fece mai domanda per ottenere quella italiana. Dopo essere stato riformato dal Regio Esercito perché miope, fu arruolato nella Milizia per la Sicurezza nazionale. Fece parte anche del Servizio informazioni militare. Partecipò all’occupazione italiana di Cefalonia e qui rimase infermo. Terminata la campagna di Grecia si iscrisse alla Scuola Allievi Ufficiali della Milizia di artiglieria marittima per la difesa delle coste e dei cieli di Messina.

Lo sbarco a Dingli

Con il nome di Caio Borghi, Borg Pisani si offrì volontario per una spedizione ricognitiva a Malta propedeutica all’invasione dell’isola. In previsione di questa operazione, sbarcò in segreto sulle scogliere di Dingli per fornire informazioni. Trasferì i viveri in una grotta che conosceva bene fin da bambino. Tuttavia, un’inattesa e violenta tempesta gli portò via tutto dopo soli due giorni.

Borg Pisani, libro

La condanna a morte

Borg non riescì a scalare la scogliera come era abituato a fare da bambino. Mosso dalla necessità, fu costretto ad attirare l’attenzione di una barca inglese in perlustrazione. Fu ricoverato in un ospedale militare a Mtarfa. Qui lo riconobbe il capitano medico anglo-maltese Tom Warrington che non esitò a denunciarlo. I servizi segreti inglesi, non riuscendo a ottenere la sua collaborazione, lo trasferirono nel carcere di Corradino a Paola. Il 19 novembre 1942 subisce la condanna a morte per tradimento e cospirazione contro il governo di Sua Maestà britannica. Muore per impiccagione, nove giorni, dopo nello stesso carcere. Sei mesi più tardi, il re Vittorio Emanuele III ne onorò la memoria con la medaglia d’oro al valore militare.

(Foto: Carmelo Borg Pisani – Un martire dimenticato Pagina Facebook)

Borg Pisani, l’eroe che sognava di liberare Malta dai britannici ultima modifica: 2022-01-21T09:00:00+01:00 da Antonietta Malito

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