Due nomi identici, due realtà geografiche e sociali diverse, ma con un progetto comune. Il 18 febbraio 2022 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per istituzionalizzare il gemellaggio tra la cittadina calabrese di Paola, in provincia di Cosenza, e la cittadina maltese di Paola. La cittadina calabrese ha origini antiche, ma nessuno storico è riuscito a stabilire con precisione l’anno di nascita e l’etimologia del nome. Alcuni sostengono che derivi da Patico, altri che sia stata fondata da Lucio Paolo Emilio, altri ancora da un nome di donna. Lo storiografo Romano Napolitano, invece, asserisce che il nome di Paola deriverebbe dalla parola latina Pabula (terra da pascolo) La gemella maltese, situata nella parte meridionale dell’isola e nota anche con il nome di“ Pawla” o “ Rahal Gdid”( Città nuova), venne fondata dal Gran Maestro Antoine de Paule, nel 1626, da cui ha preso il nome originario “ Casal Paola”.
Il protocollo del 2022 ha in realtà sancito l’ufficializzazione di un patto di amicizia istituzionale ed economico tra le due cittadine, già avviato nel 2010, attraverso il progetto ”Paolamal”. L’accordo ha visto la collaborazione sinergica tra il comune di Paola, l’associazione Confapi Calabria( Confederazione delle piccole e medie imprese) e le rappresentanze istituzionali della municipalità maltese. L’obiettivo primario di questo accordo è stato quello di creare canali di sviluppo economico, facilitando la crescita economica di filiere strategiche per entrambi i paesi, in particolar modo quella agroalimentare e turistica .
Il progetto è attualmente in fase di sviluppo e le delegazioni delle due città continuano ad incontrarsi regolarmente, in particolare in occasione dei festeggiamenti di San Francesco da Paola, che si tengono nel mese di maggio. La figura di San Francesco da Paola rappresenta il ponte culturale e religioso tra le due comunità, entrambe unite da una profonda devozione religiosa. San Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Minimi,proclamato Santo da Papa Leone X il 1 maggio 1519, è il santo patrono della Calabria, patrono in perpetuo della Sicilia e della gente di mare. Egli è definito il santo dei miracoli, tra cui uno dei più famosi è il miracolo dello Stretto di Messina , avvenuto il 4 aprile 1464, quando attraversò il mare a bordo del suo stesso mantello, usandolo come una barca.
Alcune reliquie del Santo sono custodite nel Santuario regionale di San Francesco di Paola, precedentemente innalzato al rango di Basilica Minore nel 1921 dal Papa Benedetto XV,che sorge a 178 metri sul livello del mare, nella parte alta e collinare della cittadina di Paola, località di nascita di San Francesco. È meta di pellegrinaggio da parte di fedeli provenienti da tutto il sud Italia. Nel 2017 è stato inaugurato il cammino di San Francesco di Paola, un percorso di interesse religioso e naturalistico, di 318 km e 15 tappe, che ricalca i passi del santo calabrese attraversando i luoghi che fecero da cornice alla sua vita: i monasteri da lui costruiti, la natura e i borghi circostanti. L’intero cammino si snoda principalmente lungo i monti della Catena Costiera e dell’entroterra in provincia di Cosenza e si suddivide in 4 percorsi:
La Via del Giovane: Da San Marco Argentano a Paola (49 km, 3 tappe), ripercorre il periodo della giovinezza e la scelta eremitica.
La Via dell’Eremita: Da Paola a Paterno Calabro (63 km, 3 tappe), collega i luoghi centrali della penitenza e della spiritualità del santo.
La Via dei Monasteri: Da Paterno Calabro al Santuario di Corigliano(circa 135 km, 6 tappe)
La Via per la Francia: da Corigliano a Monte Sant’Angelo( 71,6 km, 3 tappe).
La cittadina maltese di Paola, oltre ad essere una cittadina fiorente per i servizi e le attività commerciale, ha un passato storico di rispetto e vanta la presenza di una chiesa altrettanto prestigiosa, la chiesa parrocchiale di Kristu Re, creata nel 1910 dall’Arcivescovo Pietro Pace. La costruzione di questa chiesa, maestosa ed imponente, iniziò nel 1924.
La precedente chiesa parrocchiale era la chiesa di Santa Ubaldesca, fatta costruire dallo stesso Gran Maestro Antoine de Paule, grazie ad una bolla papale di Papa Urbano VIII, nel 1629, ma col tempo diventata incapiente a fronte dell’incremento della popolazione. La nuova Chiesa iniziò ad essere utilizzata come chiesa parrocchiale nel 1936 e fu consacrata a Cristo Re il 3 giugno 1967 dall’Arcivescovo Mikiel Gonzi. Il 5 aprile 2020 è stata designata basilica minore con decreto del Vaticano ed è considerata una delle chiese più importanti di Malta .





