In uno scenario bucolico, spicca un gioiello di architettura barocca: il Palazzo Verdala.

La costruzione

Fu costruito nel lontano 1588, ai confini della collina che ospita i Giardini del Boschetto, da Girolamo – Ġlormu, in maltese – Cassar, architetto e ingegnere militare appartenente all’Ordine di San Giovanni di Malta.
Fu il Gran Maestro dell’Ordine, Hughes de Verdalle, a commissionarne la costruzione. Intendeva trascorrervi le vacanze estive. Il luogo è stato scelto appositamente: lo spazio ricco di alberi era ideale per la caccia, passatempo preferito dei cavalieri.
Nel 1636 sono iniziati i lavori di rinnovamento e ristrutturazione a opera del maestro italiano Giovanni Paolo Lascaris di Ventimiglia e Castellar.

Palazzo Verdala. Arte barocca
Palazzo Verdala spunta tra gli alberi del Boschetto

La struttura di Palazzo Verdala

Il palazzo, con torri ai quattro vertici, si sviluppa su tre piani a pianta quadrata. Vi si accede salendo una decina di gradini. Al primo piano troviamo una sala rettangolare, con il soffitto a volta a botte, che servì come sala da pranzo. Da un lato della sala ci sono le stanze private del Gran Maestro, mentre dall’altro le stanze usate dagli ospiti in visita al palazzo. Spicca, poi, la scala principale a chiocciola ellittica, progettata dallo stesso Cassar.
La terrazza offre un panorama mozzafiato: si ha una vista totale dell’isola di Malta e non solo. In lontananza è possibile vedere anche Gozo.

Le decorazioni e gli arredi

In tutte le stanze è possibile ammirare arredamenti di fattura maltese, abbondantemente lavorati.
La sala da pranzo è decorata con una serie di affreschi del XVII secolo che celebrano il Gran Maestro e ne lodano le gesta. Tutti i dipinti appartengono a Filippo Paladini. Il pittore fiorentino giunse a Malta per scontare una pena. Il Maestro Verdalle notò il suo talento artistico e lo ingaggiò per la decorazione della sua Cappella privata nel Palazzo di La Valletta e della sala principale del Palazzo Verdala.

Palazzo Verdala. La sala da pranzo
La sala da pranzo del Palazzo con gli affreschi di Paladini sulla volta a botte

Le sue non sono le sole opere d’arte all’interno del palazzo: c’è anche un busto dello stesso Verdalle e dei ritratti di alcuni suoi successori, che portano la firma di Pietro Paolo Caruana e Salvatore Busuttil.
Merita particolare attenzione la piccola Cappella del Palazzo dedicata a Sant’Antonio Abate. Ai lati dell’altare risaltano due dipinti del ‘Cavaliere Calabrese’ Mattia Preti, raffiguranti San Raffaele Arcangelo e San Nicola di Bari.

Le trasformazioni e gli usi

Dopo la morte del Gran Maestro, nel 1595, il palazzo ha subito numerose trasformazioni.
Nel 1800 divenne una prigione. Quando i francesi si arresero alle truppe britanniche e alleate vissero lì un lungo periodo di prigionia.
Per molti anni è rimasto abbandonato ed è caduto in rovina. Furono alcuni governatori britannici a desiderarne e attuare nuove ristrutturazione. Il primo, Sir Fredrick Ponsonby, andava in vacanza con la sua famiglia al Palazzo mentre gestiva i primi lavori. Lavori che proseguirono e terminarono con Sir William Reid. Dopo il 1855 divenne la residenza di campagna prediletta del governatore.

Il 1900 del Palazzo Verdala

Durante la seconda guerra mondiale ebbe un ruolo cardine: fu il deposito della maggior parte delle opere d’arte fino ad allora conservate nel Museo Nazionale.
Nel corso della sua lunga storia ha ospitato personalità illustri. Re Giorgio VI, re Edoardo VII e la regina Alexandra, l’imperatrice Maria Feodorovna e il kaiser Gugliemo II.
Dal 1982 al 1987, dopo che vi fu istallata l’elettricità, il palazzo ha avuto il ruolo di foresteria ufficiale del governo: qui hanno trovano ospitalità tutti i capi di Stato in visita a Malta.

Il Palazzo Verdala oggi

Palazzo Verdala. L'ingresso
L’ingresso del Palazzo addobbato per the Ball of the August Moon

Il palazzo è stato recentemente restaurato.  Il presidente della Repubblica di Malta lo usa come sua residenza estiva. Durante l’anno vi si celebrano banchetti statali, concerti ed eventi: il principale è The Ball of the August Moon. Non è, però, aperto al pubblico.

Serena Villella

Autore: Serena Villella

Serena di nome e di fatto. Appassionata e paziente.
Una laurea triennale in Lingue Moderne e una specialistica in Interpretariato e Mediazione Interculturale.
Amante della vita e irrimediabile sognatrice.
“Vedo orizzonti dove gli altri disegnano confini”.

Palazzo Verdala: un gioiello barocco tra gli alberi del Buskett ultima modifica: 2019-06-07T09:00:22+02:00 da Serena Villella

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