Solennità dell’Immacolata Concezione, una delle ricorrenze più importanti della Chiesa cattolica. Nell’arcipelago maltese il culto per la Vergine Immacolata è molto diffuso e sentito. Non mancano, nei diversi centri, i momenti di preghiera e i riti per celebrare la Madre di Dio concepita senza peccato in un giorno che è anche festa nazionale.

L’Immacolata a Malta

L’8 dicembre, come è ormai tradizione, sono tanti i fedeli maltesi che si recano nelle chiese  dedicate all’Immacolata Concezione per rendere omaggio alla Madonna. Tra le tante c’è la chiesa di Zurrieq, una delle città più antiche del paese, situata nella zona meridionale di Malta. Il luogo di culto risale al XVIII ed ha la caratteristica di avere due campanili e una cupola. All’interno l’altare maggiore è sovrastato dal dipinto raffigurante l’Immacolata con San Giacomo Maggiore, San Leonardo e San Lorenzo. Anche l’opera risale al XVIII secolo.

chiesa immacolata di zurrieq
La chiesa di Zurrieq (Commons Wikimedia – Ownwork)

Altra chiesa molto frequentata in questi giorni di festa è quella della Madonna dell’Immacolata di Cospicua a Bormla, luogo di culto la cui storia è legata a un miracolo. Infatti, l’edificio sacro è sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale che non hanno invece risparmiato il resto della città. La Chiesa di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione è ricca di opere d’arte di pregevole fattura. Tra queste, spicca sull’ altare maggiore il dipinto de La Madonna col Bambino, del pittore abruzzese Polidoro Veneziano risalente al XVII secolo. Secondo le fonti storiche la statua lignea dell’Immacolata, risalente al 1689, è stata realizzata dalla religiosa carmelitana Maria De Domenicis.

Magnificat

Immacolata significa ‘senza macchia’, senza peccato originale; Concezione vuol dire concepimento. Quindi, Maria Madre di Dio, fin dal momento del concepimento è emblema di purezza esaltata anche con l’espressione latina tota pulchra (tutta bella). Una definizione eccelsa che nei secoli è diventata una preghiera e anche un inno. Ma il canto per eccellenza dell’8 dicembre è il Magnificat. Conosciuto come il ‘cantico di Maria’, esso è inserito nel primo capitolo del Vangelo di Luca. Col Magnificat Maria loda e ringrazia Dio per la sua misericordia, perché ha inteso liberare il suo popolo e perché ha scelto lei come madre del salvatore del mondo.

Nelle parole della giovanissima Maria che, secondo quanto tramandato dalle Scritture era un’adolescente, niente spirito di vendetta, niente odio. Solo gioia per i grandi progetti che Dio ha pensato per lei, per quel figlio che crescerà nel suo grembo. Tanta gratitudine da parte di una giovane donna che accetta di essere madre di un bambino che cambierà le sorti del mondo. Il suo è un ‘sì’ incondizionato alla volontà dell’Onnipotente; un sì per il quale sarà chiamata ‘beata’ da tutte le generazioni, nei secoli.

(In copertina la Madonna del Magnificat del Botticelli – foto Wikimedia Commons – Zoomviewer)

Immacolata Concezione: e il Magnificat risuona in tutte le chiese ultima modifica: 2021-12-08T08:49:06+01:00 da Maria Scaramuzzino

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