Erasmus+, ci siamo! Eccomi in aeroporto con appena 4 ore di sonno. Ultimo caffè con la famiglia che non rivedrò per 3 mesi.

Si parte per Malta!

Imbarco le valigie, e ci si avvicina all’entrata per l’imbarco, mia sorella mi abbraccia, bacio mia madre e abbraccio mio padre. Si parte. Una nuova esperienza sta per iniziare, tante le domande poche le risposte ma non mi importa. Comincio a pormi le domande più strane, sono abituato a vivere da solo ed autogestirmi, più che altro penso a cosa dovrò fare, come mi troverò, con chi abiterò… Si entra in aereo, decido di spegnere il cervello, guardo l’aeroporto farsi un puntino e comincio a dormire. Si arriva a Fiumicino,  comincio a socializzare col gruppo, apparentemente sembrano dei ragazzi in gamba, insomma mi piacciono. Girovaghiamo per l’aeroporto e ci fermiamo a mangiare. Dopo un po’ di tempo passato a parlare, il gate per Malta si apre, sento che con questo bel gruppo questa esperienza sarà bella. Prendiamo i nostri posti in aereo e si riparte, finalmente.

Eccomi arrivato

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foto di Stefano Colasuonno

Arriviamo a Malta e un autista ci accoglie per portarci nel nostro appartamento. Credetemi mi sono sentito male  quando ho visto il sorpasso a destra. Eh sì a Malta il senso di guida è invertito. Insomma, dopo essermi ripreso, arriviamo ai nostri appartamenti e conosciamo uno dei nostri tutor del Malta Vocational Center che ci smista. La stanza è enorme, siamo in 4 e convivo con due miei concittadini e un ragazzo di Barletta, Davide, che diventa il mio compagno di stanza (tra un po’ sarà un santo).  Disfiamo i bagagli e , dopo aver visto un po’ cosa la casa aveva da offrirci, ci siamo fatti un giro nei dintorni per esplorare il territorio

Si comincia!

La prima settimana la passiamo come se fosse una vacanza, usciamo tutti i giorni, si va in giro per Paceville, si conoscono persone nuove, poi arriva la chiamata dai tutor dicendoci che dobbiamo presentarci per i colloqui di lavoro. Mi dicono che un sito web chiamato “italiani.it  ha mostrato interesse nei miei confronti, penso immediatamente “wow non ho mai lavorato per un sito web”. Il giorno del colloquio mi presento con l’abito in ufficio e vengo accolto da Luca, un uomo alto due metri, mi accomodo e comincia il colloquio, sono un po’ in soggezione ma, comincio a sentirmi a mio agio e a rispondere alle sue domande. Finito il colloquio mi faccio un giro per St. Julian’s e decido di provare un prodotto tipico che mi accompagnerà per tutta questa esperienza: IL PASTIZZO.

L’esperienza di lavoro Erasmus+

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A lavoro mi trovo a mio agio, all’inizio non avevo le idee chiare sul da farsi poi, pian piano,  anche sotto la guida di Paola, comincio a capire le dinamiche lavorative. Per mia fortuna , dopo il primo mese di Erasmus, comincia a lavorare con me un ragazzo della mia stessa età, Emanuele. Con lui mi trovo immediatamente a mio agio, e presto abbiamo cominciato a vederci fuori dagli orari lavorativi, intrecciando anche un rapporto di amicizia. Grazie a Emanuele, conosco il suo gruppo di amici, persone squisite che mi permettono sia di conoscere tanta altra gente, che di migliorare il mio inglese, perché la maggior parte di loro è maltese. Trascorro così il mio secondo mese. In questo periodo ricevo una bellissima notizia, un gruppo di studenti, abiterà nella nostra palazzina per ben 5 settimane, e due di loro cominceranno a lavorare con me. Intanto, con il mio gruppo, decidiamo di visitare le due isole dell’arcipelago maltese, Gozo e Comino. Qui le spiagge stupende, sono bagnate da un’acqua limpida e cristallina. Inoltre visitiamo anche le spiagge di Mellieha e la Golden Bay oltre il lungomare di Sliema. L’estate è iniziata.

Il mio compleanno

Il gruppo di studenti è arrivato e subito cerco di relazionarmi con loro, conosco le due ragazze che lavoreranno con me, Martina e Alessia, non perdo l’occasione di invitarle alla piccola festa del  mio compleanno. Il 15 giugno, data del mio compleanno, quest’anno cade di venerdì, pertanto decido di passare la mezzanotte tra giovedì e venerdì con il gruppo di Emanuele, e il venerdì lo passo con il mio gruppo Erasmus+. La serata è coinvolgente tutti chiacchierano del più e del meno e, visto che iniziava il week-end, spostiamo la festa a Paceville.

Gli ultimi giorni di questa bellissima esperienza

Le giornate cominciano a farsi sempre più calde pertanto io, i miei colleghi di lavoro e alcuni loro amici, decidiamo spesso di andare al mare o di fermarci in qualche locale per un aperitivo. E tra un drink e una nuotata anche il mese di giugno finisce. Ora sono qui in agonia vivendo la mia ultima settimana al massimo perché a breve terminerò questa esperienza Erasmus+, un’esperienza che consiglio vivamente di fare. Quest’avventura mi ha permesso di crescere sotto tutti i punti di vista, se prima le parole lavatrice e ferro da stiro erano totalmente sconosciute, ora conosco anche prelavaggio, risciacquo e centrifuga. Insomma quello che voglio dire è che un’esperienza con Erasmus+ ti permette di conoscere e vivere in completa autonomia la tua vita.

 

 

 

 

 

Paola Stranges

Autore: Paola Stranges

Scrivo per www.italiani.it ed alcuni siti ad esso collegati, mi è sempre piaciuto scrivere fin da piccola . Per lavoro digito su portatile ma, per fermare i miei pensieri utilizzo la mia raccolta di quaderni, penne e articoli di cartoleria ai quali non posso rinunciare. Sono appassionata di cucina, amo viaggiare, fotografare, e guardare vecchi film, passerei ore a leggere poesie. Ho la fortuna di vivere su un’isola e nel tempo libero (poco), mi piace fare lunghe passeggiate rigorosamente vista mare

Erasmus+: ce ne parla Stefano, con tutta la sua simpatia! ultima modifica: 2018-08-27T09:00:50+00:00 da Paola Stranges

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