La stanchezza mentale, soprattutto in questo anno così difficile a causa del COVID 19, sembra essere una condizione abbastanza comune. Ne abbiamo parlato con la Professoressa Cristina Tornali. Ecco cosa ci ha detto.

I ritmi di vita

Siamo spesso sottoposti a ritmi di vita estenuanti. Il progresso tecnologico sembrava averci risolto i problemi. Per le casalinghe elettrodomestici superveloci, per i manager computers, tablets e smartphone, progettati forse per “risparmiarci tempo”. Tutto questo ha, invece, reso, i nostri giorni sovraffollati di impegni. Per molti la soluzione diventa il multitasking” termine moderno anglofono per designare una sorta di comportamento multifunzione. Come quando, mentre parlate con le cuffiette al telefono, guardando pezzi di tv, dopo aver inserito il programma alla lavastoviglie, controllate la mail nel tablet per il vostro smartworking. Oppure mentre guidate, ascoltando alla radio la partita del cuore, controllando il percorso con un’App, date ordini nel vostro ufficio attraverso l’uso della voce elettronica di “Ehi Siri” …

Lo stress prolungato

Questo stress prolungato non riesce ad elaborare correttamente le varie informazioni. Per questo manifestiamo i vari sintomi della stanchezza mentale che tipicamente si esprimono spesso come mancanza di energie e desiderio costante di dormire. Sembrerebbe che il nostro cervello, in questi casi, venga sottoposto ad un sovraccarico al quale, però, si ribella lanciandoci segnali di allarme e in qualche caso di vero e proprio “sciopero”. Fra i segnali di “allarme” annoveriamo l’insonnia, la debolezza articolare, l’emicrania, i dolori muscolari, la tachicardia, sintomi gastrointestinali e urinari. Fra i sintomi da “sciopero” compaiono i sintomi psichici, i vuoti di memoria, la difficoltà di concentrazione, la spossatezza e la stanchezza cronica.

stanchezza emotiva

Non sempre è stanchezza emotiva…

Attenzione, se ci sentiamo stanchi bisogna sempre escludere cause strettamente fisiche, come la scarsa attività fisica, la scorretta alimentazione, la disidratazione. Prima ancora di pensare alle cause psicologiche o psichiatriche come la depressione, l’ansia, la psicosi, sarebbe corretto rivolgersi al medico. Il medico ci aiuterà ad escludere comuni cause come il diabete, l’insufficienza cardiaca o renale, le patologie tiroidee o l’eccessivo uso di psicofarmaci, per esempio

… ma se è stanchezza emotiva

 Per porre rimedio, quantomeno per quello che dipende da noi, è indispensabile mettere in atto una serie di strategie.  Certamente sarà utile, programmare meglio le ore di lavoro e studio, organizzando le giuste pause. Ricordiamo che le pause sono per il nostro cervello “spazi per la fissazione dei ricordi”. Ovvio poi, ricordare di dormire almeno 8 ore per notte, nutrirsi correttamente, evitare bevande eccitanti, diminuire il fumo, dedicare spazio all’attività fisica e, non ultimo, curare il cuore, dedicando spazio ai propri cari, curare la mente che spesso si ciba anche di qualche buon libro!

Che cos’è la stanchezza mentale? Come affrontarla? ultima modifica: 2020-11-28T15:33:57+01:00 da Paola Stranges

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