St John’s Co-Cathedral è un simbolo della capitale La Valletta, oltre che un capolavoro dell’architettura barocca maltese. Si tratta della chiesa più grande di Malta, che al suo interno custodisce opere di grande bellezza, fra cui importanti affreschi di artisti dell’epoca, come Michelangelo Merisi (Caravaggio), Mattia Preti e Antoine de Favray.

Costruita per volere dei Cavalieri Ospitalieri

La concattedrale risale al XVI secolo. Edificata per volere dei Cavalieri di Malta subito dopo il loro insediamento, fu commissionata nel 1572 dal Gran Maestro Jean de la Cassiere, in omaggio al Patrono dell’Ordine (San Giovanni Battista, per l’appunto). Realizzata dal maltese Gerolamo Cassar in pochi anni (dal 1573 al 1577), al suo interno si arricchisce di decorazioni variopinte lungo tutta la navata centrale, le colonne e il soffitto.

St John's Co-Cathedral - tomba

Sotto il pavimento le tombe di 400 eroi

Nella St John’s Co-Cathedral furono traslati i corpi dei cavalieri che persero la vita durante il Grande Assedio del del 1565 (circa 400). Quando nel 1565, Solimano il Magnifico, sultano e padiscià dell’Impero ottomano, inviò i suoi uomini (circa 48mila) a invadere e conquistare l’isola di Malta, i cavalieri, che erano in numero largamente inferiore, lottarono tenacemente per difenderla dall’attacco degli invasori. Per questa ragione, i caduti furono sepolti con tutti gli onori e la testimonianza delle loro eroiche imprese resta ancora impressa sul pavimento. Le pietre tombali, realizzate con marmi policromi, sono un tripudio di colori e di materiali differenti che rispecchiano gli stili delle epoche vissute da questa chiesa. Per preservare questo bellissimo pavimento, è vietato entrare con i tacchi.

Patrimonio Unesco

St John’s Co-Cathedral è una vera meraviglia. Al suo interno lo sguardo si perde sulle pareti e i soffitti riccamente decorati con affreschi e foglie in oro, capolavoro del barocco del XVI e XVII secolo e patrimonio Unesco. La volta della navata centrale (lunga 53 metri e larga 15) è interamente affrescata a olio dal pittore calabrese Mattia Preti, così come gli altari laterali. Entrambi riproducono scene di vita di San Giovanni. L’altare centrale è costituito da marmi pregiati e intarsi di lapislazzuli. L’oro prevale ovunque e lascia estasiato chiunque vi entri. Nella cripta è conservata la tomba del fondatore della città, il Gran Maestro Jean Parisot.

Le opere di Mattia Preti

Lungo i lati della navata centrale, la concattedrale presenta una serie di cappelle dedicate alle varie divisioni (per nazionalità) dell’Ordine di San Giovanni. Anche qui si possono ammirare altri pregevoli affreschi di Mattia Preti (“Sposalizio mistico di santa Caterina”, nella Cappella d’Italia; “Conversione di San Paolo”, nella Cappella di Francia, “San Giorgio e il drago”, nella Cappella della Lingua d’Aragona, Catalogna e Navarra, per citarne alcuni). All’esterno, la facciata è austera. Su di essa spicca, al centro, un balcone da cui si affacciava il Gran Maestro appena eletto per salutare il pubblico. È fiancheggiata da due torri campanarie.

St John's Co-Cathedral - quadro La Decollazione di San Giovanni Battista

I dipinti di Caravaggio

La concattedrale ospita due capolavori di Caravaggio: “La Decollazione di San Giovanni Battista” e “San Girolamo Scrivente”. Il primo dipinto (del 1608), che misura 3,61 x 5,20 metri (per dimensioni è il quadro più grande dell’artista), è in olio su tela e rappresenta l’unica opera firmata del grande pittore che a Malta trovò rifugio nel 1607, dopo la fuga rocambolesca da Roma in seguito all’uccisione di un uomo. La maestosa concattedrale è aperta ai visitatori dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.30 e il sabato dalle 9.30 alle 12.30.

fotografie pagina facebook St John’s Co-Cathedral

St John’s Co-Cathedral, uno scrigno di capolavori ultima modifica: 2021-07-03T09:00:00+02:00 da Antonietta Malito

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