Il 23 ed il 24 aprile, grazie alla mediazione dell’Istituto Italiano di Cultura La Valletta, ci saranno due eventi dedicati all’Orchestra di Piazza Vittorio. Questo progetto musicale, nato a Roma nel 2002, è il primo esempio di un’orchestra nata grazie all’autotassazione di alcuni cittadini, che ha permesso di far giungere nella capitale alcuni grandi artisti provenienti da tutto il globo, che hanno la possibilità di integrare repertori musicali molto diversi tra loro.

Un docufilm testimonia la nascita del progetto

L’Orchestra di Piazza Vittorio nacque nel 2002 su iniziativa di un componente della Piccola Orchestra Avion Travel. il pianista Mario Tronco. Il progetto musicale muove i primi passi nel collettivo Apollo 11, nel rione Esquilino di Roma. Il fatto che qui gli italiani siano la minoranza ha spinto Tronco a pensare che la musica, in particolare quella etnica, sia il primo motore per l’integrazione tra diverse culture. La cresciuta dell’Orchestra di Piazza Vittorio è stata catturata da una serie di riprese svolte nell’arco di cinque anni sotto la direzione di Agostino Ferrente.

Orchestra di Piazza Vittorio - Mario Tronco
Mario Tronco, pianista degli Avion Travel e primo promotore del progetto. Fonte: Rsi

Il docufilm testimonia i primi passi e la crescita del progetto musicale. L’attuale formazione è composta da una trentina di musicisti, tra professionisti e artisti di strada, alcuni di essi addirittura clandestini. La pellicola è un’importante testimonianza della variegata realtà culturale italiana, che non sempre riesce a recepire con facilità influenze e sound di terre lontane. Il docufilm sarà proiettato il 23 aprile alle 18.30 nell’Istituto Italiano di Cultura. L’accesso è gratuito.

Il concerto al Teatru Manoel

La proiezione del docufilm di Ferrente è propedeutico alla grande serata di musica che ci sarà la sera seguente al Teatru Manoel, nella capitale. Dalle ore 20, previo acquisto di biglietto, si potrà assistere allo spettacolo di un’orchestra così eterogenea, composta da musicisti provenienti da dieci paesi diversi, che coniugano le loro differenze linguistiche e culturali attraverso l’unico dialetto che hanno in comune, quello delle note. Lo spettacolo offrirà al pubblico un’esperienza musicale innovativa, che mescola influenze pop, reggae e classiche.

Orchestra di Piazza Vittorio sul palco
Alcuni componenti dell’Orchestra di Piazza Vittorio durante un’esibizione. Fonte: sito dell’orchestra

Ma non è solo per meriti musicali che l’Orchestra di Piazza Vittorio merita gli importanti palcoscenici che è abituata a calcare. Tronco e Ferrente, infatti, sono stati delle figure chiave nel salvare l’Apollo Cinema di Roma, che rischiava di diventare una sala per il bingo, e istituirvi il collettivo Apollo II, progetto sostenuto da artisti e intellettuali che credono fortemente nel multiculturalismo. L’orchestra, inoltre, ha permesso, attraverso il finanziamento di alcuni cittadini, di creare luoghi di lavoro ed una vetrina importante per musicisti dal grande talento, ma dalle scarse finanze. L’Orchestra di Piazza Vittorio, infatti, è innanzitutto un grande messaggio di pace e fratellanza. Messaggio che viene trasmesso dall’entusiasmo dei musicisti che si esprimono attraverso quello che è riconosciuto come il più importante linguaggio universale: la musica.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

L’Orchestra di Piazza Vittorio si esibirà al Teatru Manoel di Malta ultima modifica: 2019-04-22T13:27:03+01:00 da Luigi Bove

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