Quella della lingua italiana a Malta è una storia che ha radici profonde. Oggi l’italiano è la terza lingua più parlata dell’arcipelago maltese, ma ci fu un tempo, non troppo lontano, in cui all’italiano era affidata l’ufficialità della comunicazione. Per secoli, a Malta, l’amministrazione pubblica, l’aristocrazia, le classi borghesi e il mondo della cultura hanno scritto e parlato in italiano. Sappiamo anche che l’italiano era una delle lingue in cui si regolava l’ordine dei Cavalieri di Malta. È allora lecito porsi delle domande: cosa ha impedito che l’italiano rimanesse una delle lingue ufficiali dell’arcipelago? E perché? Furono il governo britannico e l’avvento della Seconda Guerra Mondiale a cambiare le sorti della nostra lingua.

Una storia complessa

È interessante osservare quanti elementi si intersecano nella storia di una lingua, e quanto questi siano strettamente connessi alle vicende dei popoli. Quando nel 1813 Malta divenne una colonia britannica, l’italiano continuò a mantenere il suo status di lingua erudita dell’arcipelago. In questo periodo c’erano molti giornali, dalla tiratura importante, stampati in italiano, come ad esempio quelli curati dagli esiliati italiani Vittorio Barzoni e Gavino Bonavita. Il cambiamento avvenne nel 1934 quando l’Italia cominciò a rappresentare un pericolo per la Gran Bretagna. Alcune aree politiche – italiane e maltesi – pensavano ad una possibile annessione di Malta all’Italia. I britannici decisero di tutelarsi e di abolire l’italiano come lingua ufficiale e di sostituirla gradualmente con l’inglese. Infine, nel 1936, per via dell’alleanza tra l’Italia e la Germania Nazista, l’italiano, associato alla lingua del regime, fece un ulteriore passo indietro.

La lingua italiana a Malta - antichi documenti
credit: gonnelli.it

La lingua italiana a Malta come un’araba fenice

Nonostante i tentativi del governo britannico, l’uso dell’italiano a Malta dal secondo dopoguerra fino alla fine degli anni ’80 si è progressivamente diffuso. La crescente alfabetizzazione del popolo maltese, la vicinanza geografica, i commerci con l’Italia, le strette collaborazioni tra le forze militari italiane e maltesi, sono i fattori che più hanno contribuito a far permeare e attecchire la lingua italiana in terra maltese. Un ruolo centrale per la diffusione della lingua lo hanno giocato anche le emittenti televisive italiane. Prima dell’arrivo di internet e della televisione via cavo, la programmazione della Rai e delle emittenti private era l’unica alternativa ai limitati palinsesti maltesi. Ultimamente, per via della globalizzazione e della nascita di stazioni televisive locali dai contenuti innovativi, i giovani maltesi hanno smesso di ascoltare e praticare l’italiano, rivolgendosi prevalentemente all’inglese (anche ai danni del maltese).

La lingua italiana a Malta - antico libro
credit: picasa libri antichi e rari

Lingua ed eccellenze italiane

A Malta sono presenti istituzioni, fondazioni, enti e associazioni che rappresentano l’Italia e la sua cultura. Un contributo fondamentale, in questo senso, è offerto dal lavoro svolto dall’Istituto Italiano di Cultura, dalla società Dante Alighieri, dai dipartimenti universitari di Italianistica e da tutte le organizzazioni che si impegnano attivamente nella promozione delle eccellenze italiane. È indubbio che la lingua italiana ha un ruolo e una valenza storica all’interno della vocazione plurilinguistica dell’arcipelago maltese; per questo motivo è fondamentale riconoscere il valore e partecipare ai programmi di studio della lingua e della cultura italiana offerti da moltissime scuole primarie e secondarie, pubbliche e private, presenti sul territorio.

La lingua italiana a Malta: un patrimonio da tutelare ultima modifica: 2021-02-11T16:37:52+01:00 da Marzia Cipollone

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