James Joyce a Malta; si parla del suo genio e del suo rapporto con la lingua italiana in una conferenza. Il Dipartimento di Traduzione, Terminologia e Interpretazione degli Studi e il Dipartimento di Italiano, di concerto con l’Istituto Italiano di Cultura; ospitano un convegno a cura del Prof. Enrico Terrinoni dell’Università Per Stranieri di Perugia riguardo l’opera di James Joyce tradotta in italiano. “Joyce, Bruno e infinitraslation, o Joyce e la lingua italiana”. La conferenza si terrà nella biblioteca delle Arti, Facoltà di Lettere, dell’Università di Malta, mercoledì 13 febbraio alle 18.30.

James Joyce a Malta e Giordano Bruno nel cuore

Joyce, noto e celebrato autore nord europeo, ha sempre avuto uno stretto e intenso rapporto con la lingua italiana. Il tessersi della struttura culturale di Joyce è passata attraverso le giovanili letture di Giordano Bruno. Non nascondeva Joyce il suo profondo rispetto e la sublime ammirazione per Giordano Bruno, arso sul rogo a Roma nel 1600. Quanto siano state importanti queste letture del filosofo italiano, amato e approfondito, si evince dalla presenza tangibile del pensiero di Giordano Bruno in Joyce.

james Joyce a malta - targa presente a Trieste

La struttura del filosofo italiano “imprime” un germe nell’autore di “Gente di Dublino” che si tramuta “nell’ordito e nella trama” del suo linguaggio, ben noto e profondamente studiato. L’influenza di Giordano Bruno sull’autore irlandese, è stata per lo più circoscritta al principio della “coincidenza degli opposti”, che derivò soprattutto dalle intuizioni di Nicola di Cusa.

James Joyce innamorato della lingua italiana

Joyce quasi si sente in obbligo verso la lingua italiana, per la grande capacità intrinseca, e prolifica, di trasformarsi, catturando la “pluralità”. Parliamo della pluralità dell’universo in una sintesi perfetta tra gli spazi infiniti del “chaosmos”, uno dei termini coniati da Joyce, e “infinità” della mente. James Joyce intendeva il linguaggio come “traduzione infinita”. Nello specifico, l’autore di “Gente di Dublino”, in casa parlava italiano con i figli, poiché la considerava una delle sue lingue.

james Joyce a malta- monumento dell'autore

Il rapporto tra l’autore irlandese e la lingua del “Bel Paese”, è fondamentale! Importante notare che l’ultima pubblicazione ufficiale di Joyce risalente al 1940, è stata una traduzione in italiano di un brano di Finnegans Wake; realizzato con Nino Frank e pubblicato su “Prospettive”. Riguardo alla conferenza che vedremo, il professor Terrinoni è un traduttore pregevole di Joyce. La sua traduzione italiana dell’Ulisse, nel 2012 ha vinto il “Premio Napoli” per lingua e cultura italiana.

Enrico Terrinoni, cultore di James Joyce a Malta

Terrinoni, professore ordinario di letteratura inglese all’Università Per Stranieri di Perugia, ha ottenuto un dottorato all’University College di Dublino, dove ha studiato con Declan Kiberd. Il professore ha presentato una tesi di dottorato su Joyce e neoplatonismo, ed è stato ricercatore presso l’Indiana University e Marsh’s Library a Dublino; Visiting Research Fellow presso l’Istituto di studi irlandesi Keogh-Naughton, e l’Università di Notre Dame. Terrinoni ha inoltre tradotto autori come Bacon, Behan, Spark, Burnside, BS Johnson, Nathaniel Hawthorne, Alasdair Gray, Oscar Wilde, Edgar Lee Masters.

james joyce a malta

Rimarchevole anche il suo primo volume della sua traduzione italiana di Finnegans Wake (con Fabio Pedone) che ha vinto l’Annibal Caro Prize nel 2017. Terrinoni è tra l’altro autore di molti libri e pubblicazioni su Joyce, sulla letteratura irlandese in generale e sulla teoria della traduzione. “Oltre Abita il Silenzio” è il libro sul quale attualmente Terrinoni si sta dedicando, relativamente alla teoria filosofica della traduzione.

L’istituto italiano di cultura La Valletta promuove la conferenza

Il professor Terrinoni ha tenuto molte altre conferenze in vari paesi, tra cui Irlanda, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Cile Francia, Ungheria, Belgio e Romania. Pertanto, il Dipartimento di Traduzione, Studi terminologici, e Dipartimento di italiano, con Istituto Italiano di Cultura La Valletta aprono le porte con entusiasmo.

James Joyce a malta- foto giovanile

Sarà piacevole approfondire l’intrecciarsi di contaminazioni culturali che interessano la lingua italiana, di fatto attraversando idealmente l’estremo nord e l’estremo sud dell’Europa, mercoledì 13 febbraio. “James Joyce a Malta, per chi ama la lingua italiana! L’ingresso, presso la Biblioteca delle Arti, Facoltà di Lettere, Università di Malta alle 18,30 è gratuito; “Joyce, Bruno e infinitraslation, o  Joyce e /nella lingua italiana”, a cui seguirà un piacevole rinfresco.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

James Joyce a Malta da Dublino, passando per la lingua italiana ultima modifica: 2019-02-11T09:00:10+01:00 da Simona Aiuti

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