Mons. Mario Grech, già vescovo di Gozo, è stato creato cardinale da Papa Bergoglio nel suo settimo Concistoro svoltosi in questi giorni. Oltre a Grech, il pontefice ha creato altri 12 cardinali, nove dei quali parteciperanno ad un futuro conclave. In seguito al Concistoro,  tenutosi in piena osservanza delle restrizioni anti-Covid, i cardinali diventano in tutto 229.

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Papa Bergoglio e i neo cardinali del Concistoro – Foto Vatican News


Nello specifico, dopo questo Concistoro i cardinali creati da Papa Bergoglio sono 73, 39 quelli di Benedetto XVI e 16 quelli di Giovanni Paolo II. Gli europei sono 53 (di cui 22 italiani), i latinoamericani 24, gli africani 18, gli asiatici 16, i nordamericani 13, quattro i provenienti dall’Oceania.

Il saluto di S.E. Mario Grech al Concistoro


“Le circostanze legate alla crisi sanitaria del Covid fanno da sfondo a questo Concistoro che cade nel pieno della seconda ondata del virus e all’inizio dell’anno liturgico e dell’Avvento, uno dei tempi forti per la Chiesa. Si tratta di circostanze drammatiche quelle che il mondo e la Chiesa stanno attraversando.  Circostanze che ci sfidano a offrire una lettura della pandemia che aiuti tutti e ciascuno a cogliere in questa tragedia anche l’opportunità di ripensare i nostri stili di vita, le nostre relazioni, l’organizzazione delle nostre società e soprattutto il senso della nostra esistenza. E questo lo diciamo non soltanto per il mondo, ma anche per noi, per la Chiesa”. Questo uno stralcio del saluto pronunciato durante il Concistoro dal neo-cardinale, Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi.

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Il saluto del cardinale Grech ai porporati del Concistoro – Foto Vatican News

La missione della Chiesa

Nel suo saluto il cardinale Grech ha sottolineato la missione della Chiesa “chiamata ad aprire cammini e a mettersi Lei stessa in cammino. Se il santo popolo fedele di Dio cammina insieme, non sbaglia strada perché come totalità dei battezzati esercita quella capacità ‘infallibile in credendo’, il sensus fidei che Lei, Santità, tanto invita ad ascoltare per discernere ciò che lo Spirito dice alla Chiesa”. Il porporato ha ribadito: “Una Chiesa sinodale è una Chiesa dell’ascolto. L’ascolto reciproco come ascolto dello Spirito è forse la forma più vera di realizzare quel pensiero aperto, cioè incompleto, sempre aperto al maius di Dio e della Verità, sempre in sviluppo“.

Il ruolo del Sinodo dei vescovi

 Il cardinale Grech ha parlato del Sinodo dei vescovi inteso non più come evento “ma come processo, nel quale sono coinvolti in sinergia il Popolo di Dio, il Collegio dei vescovi e il Vescovo di Roma, ciascuno secondo la sua funzione. Le Chiese particolari, le province e regioni ecclesiastiche, la Chiesa universale, in cui anche il Collegio dei Cardinali offre la sua parte, sono inserite in quel processo sinodale che manifesta un dinamismo di comunione che ispira tutte le decisioni ecclesiali”.  Il saluto di S.E. Grech si è chiuso con lo sguardo e il cuore puntato sulla speranza immaginata dal poeta francese Péguy come la più piccola delle altre due virtù teologali ma, sicuramente, quella che riesce a coinvolgere e trainare con sé la fede e la carità.

Chi è il cardinale Mario Grech

Il neo cardinale Mario Grech è nato il 20 febbraio 1957 a Qala, isola e regione di Gozo a Malta. Dopo aver completato gli studi alla Scuola secondaria di Victoria, ha seguito prima il corso di filosofia e poi quello di teologia al Seminario del Sacro Cuore di Gozo. Nel 1988 È stato professore di diritto canonico nel seminario diocesano, sempre a Gozo. In seguito nel 1993, è stato nominato vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico di Gozo ed anche giudice del Tribunale ecclesiastico di Malta.

la cattedrale di gozo
La cattedrale di Gozo

Unitamente ad altri importanti incarichi svolti nel corso degli anni, è stato anche coinvolto come giudice istruttore nei processi di beatificazione dei Servi di Dio Margherita del Sacro Cuore di Gesù, fondatrice delle Suore francescane del Cuore di Gesù, e Joseph De Piro, fondatore della Società missionaria di San Paolo. Il 25 novembre 2005, papa Benedetto XVI lo ha nominato ottavo vescovo di Gozo. Come suo motto episcopale, il vescovo Grech ha scelto l’espressione evangelica In fractione panis (Lc 24, 35) che si riferisce all’episodio della Cena di Emmaus, in cui i discepoli riconobbero Gesù dal modo in cui spezzava il pane.

(In copertina Mons. Mario Grech – Foto Radio Vatican Archive)

Il vescovo di Gozo, Mario Grech, creato cardinale dal Papa ultima modifica: 2020-11-30T08:56:18+01:00 da Maria Scaramuzzino

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