E’ stato segnalato positivamente dalla stampa italiana e da quella internazionale come uno dei Padiglioni da non perdere. “Il Padiglione sta andando bene” commenta da Venezia Keith Sciberras curatore del progetto. E infatti già nei giorni delle anteprime la piccola sala buia che negli spazi delle Artiglierie dell’Arsenale ospita il Padiglione di Malta alla 59. Biennale Arte (aperta fino al prossimo 27 novembre) ha attratto visitatori e addetti ai lavori. L’opera è certamente di grande suggestione. Da un cielo buio e invisibile cadono gocce di acciaio fuso che ricordano la lava vulcanica. Scendono, a volte solo qualche goccia, a volte quasi come uno scroscio di pioggia, da una struttura sovrastante e non vedibile, per finire in sette vasche piene d’acqua.

arcangelo sassolino padiglione malta biennale

La luce vivida e quasi infuocata dell’acciaio, esaltata dal buio della stanza, a contatto con l’acqua si contrae. Mentre l’acciaio si raffredda e si ritira nell’oscurità. In attesa di un’altra “pioggia” di metallo fuso a temperature altissime che scende seguendo il ritmo e la frequenza di una partitura percussiva realizzata dal compositore maltese Brian Schembri. L’autore dell’opera è l’ artista italiano di Vicenza Arcangelo Sassolino. A tutto questo si accompagnano le incisioni dell’artista maltese Giuseppe Schembri Bonaci che propone un cifrario scolpito sul sapere che conosciamo e su quello che sta al di là di ciò che possiamo conoscere.

Alla Biennale Arte di Venezia La Decollazione di San Giovanni parla il linguaggio della contemporaneità

E’ certamente un’esperienza immersiva quella proposta quest’anno dal Padiglione di Malta alla Biennale d’Arte, stimolante e metafisica. Quasi ipnotica. Che cattura il visitatore e lo invita ad aspettare ogni volta la prossima caduta di gocce incandescenti di metallo prima di passare ad un altro Padiglione. Diplomazija Astuta, il nome del progetto curato dal vicepresidente dal comitato di Malta della Dante Alighieri Keith Sciberras e da Jeffrey Uslip (su commissione di Arts Council Malta), tocca le corde dell’interesse e della curiosità. Legate, interesse e curiosità, a ciò che si vede e a ciò che sta dietro al progetto artistico, ispirato al capolavoro di Caravaggio La Decollazione di San Giovanni Battista (1608) custodito nella Concattedrale di San Giovanni a Valletta. Una pala d’altare grandiosa e l’unica firmata dall’artista.

installazione padiglione Malta biennale

L’opera, rivisitata e ripensata con il linguaggio della contemporaneità, al Padiglione di Malta si fa installazione scultorea. Dove le sette vasche d’acqua rappresentano ognuna un soggetto della Decollazione. La tragedia biblica si rapporta con i grandi temi che affliggono il mondo di oggi, tra disuguaglianze e ingiustizie. Se la tendenza dell’umanità è quella di autodistruggersi, l’acciaio fuso rappresenta un passo avanti. Parlando, allegoricamente, di progresso, di guarigione, di riconciliazione. Passando dal 1608 al 2022, la narrazione biblica legata alla Decollazione di San Giovanni si sovrappone al presente. Così come la musica che si affianca all’installazione. Contemporanea ma basata su un canto gregoriano attribuito a Guido d’Arezzo e composto in onore di Giovanni Battista. Il cifrario scolpito è a sua volta una moderna Stele di Rosetta. Con un’incisione multilinguistica del testo che intreccia aramaico ebraico latino e greco insieme a quelle lingue che compongono la struttura linguistica maltese, italiano arabo e inglese.

Diplomazija Astuta e il secolare legame storico e artistico tra l’Italia e Malta

Partendo dal focus del dipinto di Caravaggio, il progetto Diplomazija Astuta del Padiglione di Malta celebra a Venezia il secolare legame storico e artistico tra Malta e l’Italia. Ma si radica anche nel talento creativo e nella storia dell’arte maltese. Dando proprio all’arte il ruolo di guida potenziale, così spiegano gli organizzatori, in grado di accompagnare l’uomo nelle complesse vicissitudini che caratterizzano i tempi attuali.

(crediti foto in evidenza: fb Arts Council Malta)

Il Padiglione di Malta alla Biennale: esperienza immersiva e di grande suggestione ultima modifica: 2022-05-03T09:00:00+02:00 da Cristina Campolonghi

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