Dal passato al presente. Il progetto per il Padiglione di Malta alla Biennale di Venezia che apre il 23 aprile. E’ una reinterpretazione di una delle opere più famose di Caravaggio. Si tratta infatti de La Decollazione di San Giovanni Battista (1608), grandiosa pala d’altare custodita nella concattedrale di San Giovanni a La Valletta. Il progetto si chiama Diplomazija astuta e mette al centro la figura del “pittore maledetto” e la sua opera più maestosa e più grande, un olio su tela di 361×520 cm . Per la Biennale Arte 2022 La Decollazione di San Giovanni Battista si veste di contemporaneo, presentandosi come un’installazione scultorea immersiva. Questa sovrappone la narrazione biblica al presente, trapassando dal 1608 al 2022. Dal passato al presente, appunto.

Il progetto artistico del Padiglione di Malta: ricollocare i temi di Caravaggio nella vita moderna

Eccolo qua il Padiglione di Malta, che in occasione di questa 59° edizione della Biennale sarà curato da Keith Sciberras (vicepresidente della Dante Alighieri Comitato di Malta) e da Jeffrey Uslip. Parteciperanno inoltre gli artisti Arcangelo Sassolino (italiano, di Vicenza), Giuseppe Schembri Bonaci e del compositore Brian Schembri. Nel Padiglione in corso di allestimento a Venezia ci sarà una sorta di trasposizione dell’Oratorio di San Giovanni Decollato, cioè, un progetto artistico che vuole ricollocare i temi di Caravaggio nella vita moderna. Spingendo i visitatori ad attraversare uno spazio in cui si fa esperienza, nel presente, della tragedia e della brutalità dell’esecuzione di San Giovanni. L’installazione cinetica di Arcangelo Sassolino ricorre alla tecnologia dell’induzione. Produce infatti gocce di acciaio fuso che cadono da una struttura soprastante in sette vasche riempite d’acqua. Ognuna di queste vasche rappresenta un soggetto de La Decollazione.

Arcangelo Sassolino
L’artista Arcangelo Sassolino

Il metallo fuso crea una luce vivida e al contatto con l’acqua sibila, si raffredda e si ritira nell’oscurità. Tutto questo è accompagnato da un ritmo. Quello pensato dal compositore Brian Scembri che ha creato una particolare partitura percussiva per ritmare il tempo e la frequenza della caduta di ogni goccia. La partitura è basata su un canto gregoriano. Oltre a ciò, a completamento dell’opera ci sono le incisioni dell’artista Giuseppe Schembri Bonaci che propongono un cifrario scolpito.

Diplomazija astuta e il profondo legame con il talento e la storia dell’arte maltese

In Diplomazija astuta si incontrano gli spettri della Decollazione di San Giovanni. Ma è presente anche l’attualità degli eventi mondiali, della geopolitica e dei nuovi costumi culturali. Ne deriva un confronto tra la tragedia biblica rappresentata nell’opera di Caravaggio e i fallimenti del progetto umanista nel corso dei millenni. L’opera ha un legame profondo, a detta dei curatori, con il talento creativo e la storia dell’arte maltese. “Questa straordinaria e attuale installazione – spiega l’ Executive Chairman dell’Arts Council Malta, Albert Marshall – presenta un padiglione che stratifica ciò che si dice sia passato con ciò che è ancora in corso. Creando un palinsesto che opera in modo unico nell’ambito della pala d’altare di Caravaggio e della cultura visiva maltese contemporanea”.

installazione padiglione Malta biennale

Avendo bene a mente gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite – aggiunge José Herrera, ministro per The National Heritage, The Arts and Local Government Il nostro progetto presenta un’esperienza culturale trascendente. Dove gli spettatori immaginano un percorso verso la riconciliazione. Siamo orgogliosi di presentare quest’opera in una delle più grandi mostre d’arte contemporanea al mondo”.

Un’interpretazione del San Giovanni di Caravaggio al Padiglione di Malta della Biennale ultima modifica: 2022-04-18T09:42:47+02:00 da Cristina Campolonghi

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