Il 16 marzo 2019 a Palazzo Verdala, a Malta, è stato assegnato il Premio Virdimura, un riconoscimento  che viene conferito a donne che hanno dato un particolare contributo nel campo della solidarietà portando un messaggio ugualitario e antirazzista. Quest’anno è stata premiata la dottoressa Ethel Felice  per l’impegno riverso negli studi sulle disabilità neuropsichiche, soprattutto infantili. La consegna è avvenuta alla presenza della Presidente di Malta Marie-Louise Coleiro Preca, già vincitrice del premio nel 2018, e di cariche illustri della repubblica maltese. L’ideatrice del premio è la dottoressa Cristina Tornali, una personalità brillante e poliedrica, che si è ispirata alla prima donna che si laureò in medicina nel lontano 1376.

Virdimura come musa ispiratrice

Istituire un premio alla dottoressa medievale Virdimura rappresenta un forte messaggio per ribadire, ancora una volta, l’importanza della donna nella nostra storia.  Questa ragazza ebrea, catanese di nascita, era sposata con un medico. Dopo essere stata esaminata da una commissione regia, il 7 novembre 1376, fu proclamata laureata in Medicina e Chirurgia. A testimoniarlo c’è un preziosissimo documento, che è ancora oggi conservato all’Archivio di Stato di Palermo. La donna profuse grande impegno nella cura dei meno abbienti e di persone affette da disabilità. Virdimura svolse questa missione sempre in forma gratuita e senza distinzioni di etnia, sesso e religione.

Cristina Tornali assegna il premio Virdimura
Cristina Tornali assegna il premio Virdimura alla dottoressa Ethel Felice. Fonte: facebook

Un esempio così importante per la regione siciliana non poteva passare inosservato agli occhi di una donna dalla grande cultura storica e vicina alle problematiche sociali, come la dottoressa Cristina Tornali. Scrittrice e poetessa, Cristina Tornali è nativa di Torino ma resta indissolubilmente legata alla calda Sicilia, terra natìa di suo padre. Territorio ricco di storia e culla della cultura greca e del teatro antico, la regione è stata sempre fonte inesauribile di ispirazione per la Tornali. La donna, infatti, ha affiancato questa passione alla sua professione di medico.

Passione e solidarietà

Cristina Tornali  sin da ragazza si è occupata della branca medica della neurodisabilità.  Passione condivisa con una figura importante della sua vita, il marito neurologo  Prof. Ignazio Vecchio. La sua attenzione a questo settore l’ha portata anche ad impegnarsi nel campo della solidarietà, con l’istituzione dell’Associazione Italiana Neurodisabili, la onlus che assegna il Premio Virdimura, creato nel 2014 proprio dalla Tornali. La donna, inoltre, è anche professoressa della Società italiana di Storia della Medicina.

Cristina Tornali e Marie-Louise Coleiro Preca
La Tornali assieme a Marie-Louise Coleiro Preca, presidentessa di Malta. Fonte: Sicilia Internazionale

All’impegno medico, Cristina Tornali ha sempre unito una profonda passione per la scrittura, la poesia e la musica. Durante la sua carriera, infatti, la sua produzione letteraria ha beneficiato del riconoscimento di diversi premi nazionali. Le menzioni di merito al IV Premio Internazionale Salvatore Quasimodo e la partecipazione virtuosa al V Concorso CET organizzato dalla Scuola autori di Mogol (arrivando in finale) sono due dei suoi vanti in ambito letterario. Letteratura, etica e medicina, insomma, che si fondono nel pensiero della Tornali, che con un premio vuole riconoscere la diffusione della cultura bioetica, guardando alla tutela e alla cura della salute come responsabilità collettiva.

Cristina Tornali, l’ideatrice del Premio Virdimura ultima modifica: 2019-03-21T09:53:14+02:00 da Paola Stranges

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