“… Sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e della Società Dante Alighieri, alla città di Valletta e al popolo di Malta … “. La scritta, in lingua italiana, sta alla base della statua di Enea, opera dello scultore italiano Ugo Attardi, posizionata nei Lower Barrakka Gardens a Valletta. Ed è proprio questa statua il dono che la Società Dante Alighieri ha fatto nel 2004 alla città di Valletta. Una testimonianza importante dello stretto rapporto che lega l’arcipelago mediterraneo alla cultura e alla lingua italiana.

Non solo per storia ma anche per affinità. Geografica, visto che la distanza tra questa costa e quella siciliana non supera gli 80 chilometri. Culturale, perché a Malta la lingua italiana era la lingua ufficiale fino al 1934. Ancora oggi, nonostante l’ufficialità dell’inglese e del maltese, resta un idioma molto diffuso. In giro per le isole dell’arcipelago sono molte le iscrizioni in lingua italiana e si stima che, attualmente, almeno il 50 per cento della popolazione locale sia in grado di capire e parlare l’italiano.

Le braccia aperte di Enea in quest’isola punto di incontro tra popoli e culture

Sono passati ormai quasi diciassette anni da quella mattina di inizio aprile del 2004 quando la statua di Enea veniva simbolicamente collocata all’ingresso del porto de La Valletta. Realizzata dal maestro Ugo Attardi (1923-2006), artista genovese a 360 gradi perché pittore, scultore, ma anche grafico, designer e scrittore, è una fusione in bronzo di grandi dimensioni. Alta più di due metri e mezzo, rappresenta la mitica figura virgiliana di Enea con i muscoli tesi e le braccia aperte. Enea, uno dei grandi eroi viaggiatori dell’epica antica.

Dopo la sua fuga dalla città di Troia in fiamme, viaggiò per il Mediterraneo da Oriente a Occidente prima di raggiungere il Lazio. Toccando territori e conoscendo popoli. Come aveva spiegato all’agenzia Adnkronos nel giorno dell’inaugurazione il già presidente della Società Dante Alighieri, ambasciatore Bruno Bottai, ”Malta, situata nel cuore del Mediterraneo, nel poema virgiliano ha la funzione di luogo di incontro fra popoli e culture. A tale sua vocazione di accoglienza la societa’ Dante Alighieri desidera rendere omaggio con il dono di questa statua”. Le braccia tese di Enea sembrano proprio voler creare un ponte tra popolazioni e mondi diversi.

La statua di Enea è un dono della Società Dante Alighieri

Una cerimonia di grande significato, quel giorno, che aveva visto anche la partecipazione dell’allora presidente della Repubblica di Malta Guido De Marco, del sindaco di Valletta Paul Borg Olivier attuale presidente della Società Dante Alighieri di Malta. Di Alessandro Masi, ora Segretario generale della Dante Alighieri di Roma, dello stesso maestro Ugo Attardi e del curatore della Casa d’Arte Ulisse, Bruno Ciccarelli.

Enea La Valletta

La statua donata dalla Società Dante Alighieri – istituzione culturale italiana presente da molti anni nell’isola – è un omaggio a Malta. Aperta ai popoli europei e in particolare a quello italiano. Un rapporto con l’Italia non solo simbolico. Questa statua, infatti, ha una sua copia gemella che si trova a Fiumicino, poco lontano da Roma. La scultura è stata collocata, nel 2019, al centro della darsena locale durante una cerimonia a cui era presente anche il primo cittadino di Valletta Alfred Zammit. La statua di Fiumicino si trova in una posizione ben visibile e visitabile da chiunque voglia cogliere, nelle braccia aperte di Enea dall’una all’altra sponda del mare Mediterraneo, un segno di accoglienza, di integrazione, di apertura e di collegamento non solo ideale.

Parla italiano la statua di Enea del Maestro Ugo Attardi a Malta ultima modifica: 2021-02-17T09:53:24+01:00 da Cristina Campolonghi

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