Scopriteli insieme a noi!

La lunga serie di relazioni e scambi tra Malta ed il nostro Paese è nota, ma vi siete mai chiesti «Chi sono gli Italiani più importanti di Malta?».

La curiosità c’è perché nel corso degli anni gli italiani che hanno in qualche modo avuto a che fare con Malta sono tanti e, ultimamente, la percentuale dei nostri connazionali che decidono di trasferirsi stabilmente sull’isola del Mediterraneo è in forte crescita.

E nel 2016 coloro che hanno spostato la propria residenza in un’altra Nazione sono aumentanti del 3,87% rispetto all’anno precedente. In particolare, quelli che hanno deciso di puntare su Malta sono aumentati del 30% rispetto al 2015.

Un vero e proprio BOOM!

Ma vediamo ora quali italiani (e perché) si sono distinti nella storia di Malta.

Chi sono gli Italiani più importanti di Malta? 🇮🇹 🇲🇹

Entriamo quindi nel vivo dell’articolo parlando delle 5 grandi personalità italiane che hanno contribuito a rendere Malta così come la conosciamo oggi.

  • San Paolo

Raffigurazione di San Paolo
Raffigurazione di San Paolo

Uno degli italiani più importanti di Malta è senza dubbio l’Apostolo San Paolo, il quale segnò l’inizio del cristianesimo nel territorio maltese.

Secondo la leggenda, infatti, fu proprio il rocambolesco naufragio del santo sull’isola – avvenuto intorno al 60 d.c. circa – a dare il via alla grande tradizione e cultura religiosa che caratterizza ancora oggi Malta.

Si tratta, dunque, di quasi 2000 anni di cristianesimo!

Come indicato negli Atti degli Apostoli (XXVIII), Paolo stava per essere portato a Roma perché accusato di essere un ribelle politico quando la sua barca naufragò per maltempo. 265 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, furono allora costretti a gettarsi in mare e nuotare verso la riva più vicina.

Il luogo del naufragio è oggi conosciuto come Isola di San Paolo, fa parte della cosiddetta Baia di San Paolo o St. Paul’s Bay (in maltese: San Pawl il-Baħar) e si trova a nord-est dell’isola, a circa 16 chilometri dalla capitale La Valletta.

Qui i maltesi accolsero i malcapitati ed ebbero la premura di accendere un fuoco, accettandoli fra loro con gentilezza. In quel momento Paolo fu morso da un serpente velenoso ma non ebbe nessuna conseguenza. Questo episodio convinse gli isolani che fosse una persona speciale e trovò varie rappresentazioni in numerose opere d’arte.

Successivamente, San Paolo trovò riparo presso una grotta, oggi nota come le Catacombe di San Paolo a Rabat, vicino Mdina, e meta di turisti e fedeli da ogni parte del mondo.

La leggenda prosegue e narra l’episodio che cambiò completamente la storia religiosa dell’isola: l’incontro che il santo ebbe con il governatore romano delle isole maltesi, Publio, nella sua residenza.

Qui San Paolo guarì il padre del governatore da una terribile influenza e questo atto miracoloso convertì Publio al cristianesimo che divenne, così, il primo vescovo cristiano a Malta.

A prescindere dalla leggenda, i ritrovamenti archeologici dimostrano e sostengono la tesi secondo la quale Malta fu davvero una delle prima colonie romane a convertirsi al cristianesimo.

  • Caravaggio

Malta fu scelta da Michelangelo Merisi da Caravaggio, detto Caravaggio, come luogo nel quale trascorrere gli ultimi movimentati giorni della sua vita, dopo essere scappato dall’Italia.

La fuga a Malta di questo artista è densa di misteri, così come la sua vita sull’isola.

Si sa che arrivò qui nel 1607 dopo l’accusa dell’omicidio di un uomo a Roma, forse suo rivale in amore, ragion per cui venne posta addirittura una taglia sulla sua testa.

I Cavalieri della Croce di Malta accolsero la sua richiesta di esilio ma non si hanno notizie certe su una possibile grazia che il pittore ricevette dal Gran Maestro dell’Ordine dell’epoca, Alof De Vignacourt. Sicura è invece la nomina di Caravaggio come Cavaliere dell’Ordine, per il quale dipinse numerose ed importanti opere.

Prima fra tutte è ovviamente La Decollazione di San Giovanni Battista, seguita da San Girolamo Scrivente. Entrambe le opere si possono ammirare all’interno della concattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta.

La Decollazione di San Giovanni Battista, di Caravaggio
La Decollazione di San Giovanni Battista, di Caravaggio, custodita presso la concattedrale della Valletta

Ma la verità sulla vita di Caravaggio è oscura.

Il geniale e tormentato pittore italiano fu infatti arrestato e imprigionato nel carcere di Sant’Angelo a La Valletta nel 1608. Le ragioni non sono chiare, si suppone abbiano a che fare con una lite dalla quale un altro Cavaliere uscì gravemente ferito. Di conseguenza, i Cavalieri di San Giovanni espulsero Caravaggio dal loro Ordine con disonore: «Come membro fetido e putrido».

Caravaggio riuscì anche in quell’occasione a fuggire e trovò rifugio in Sicilia, a Siracusa.

Nonostante un cammino personale caratterizzato da continue risse e violenze, è inestimabile il contributo che Caravaggio diede al patrimonio artistico maltese, e non solo. Tant’è che è ovunque riconosciuto come uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi.

  • Mattia Preti

Continuando sulla scia di pittori e grandi personalità importanti per Malta, non possiamo non citare Mattia Preti.

Dipinto di Mattia Preti custodito presso la cattedrale di San Giovanni, La Valletta
Dipinto di Mattia Preti custodito presso la cattedrale di San Giovanni, La Valletta

Pittore del ‘600, della stessa scuola di Caravaggio, nacque in un piccolo paesino calabrese in provincia di Catanzaro, Taverna, e iniziò la sua carriera a Roma, spostandosi poi anche a Napoli, Modena e Venezia.

Nel 1659 si trasferì a Malta, entrò a far parte dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni (o dei Cavalieri di Malta) e potè esprimere appieno la sua vena artistica approfittando dello stimolante periodo storico di crescita che Valletta e l’arcipelago maltese stavano vivendo.

A Valletta c’è molto da vedere di questo pittore calabrese.

A partire dai dipinti presenti nella cattedrale di San Giovanni e nel suo oratorio e continuando presso il Museo Nazionale delle belle arti, la Chiesa del Gesù, la Chiesa delle Anime Purganti, la Chiesa di Santa Caterina d’Italia, la Chiesa della Madonna del Carmine, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di S. Ursula, di San Agostino e in quella di San Domenico.

Poco distante, a Floriana dipinse nella chiesa di Sarria.

Ma non finisce qui.

Perché troviamo opere di Mattia Preti anche a Vittoriosa, nella Chiesa di S. Lorenzo, nella cattedrale di Mdina e nelle chiese di S. Paolo, di S. Agostino e a Palazzo Verdala di Rabat.

E ancora: a Luqa, Siggiewi, Lija, Qormi e Zurrieq impredibili sono le rispettive chiese parrocchiali e a Sliema il “Knisja Antika”. Infine, per chi vuole fare l’en plein, a Gozo si trova la chiesa parrocchiale di S. Giorgio.

Indiscusso è, dunque, il fatto che Mattia Preti sia davvero uno degli italiani più importanti di Malta.

  • Aldo Moro

Ebbene sì, in questo elenco inseriamo anche il presidente del consiglio italiano Aldo Moro. Il Segretario della Democrazia Cristiana italiana fu infatti tra i principali sostenitori dell’indipendenza maltese.

D’obbligo è dunque fare un breve excursus storico. Ci troviamo in un periodo caratterizzato dalle mire dell’Italia su Malta e dall’aspirazione di una notevole parte della popolazione maltese ad unirsi al Regno d’Italia. Siamo negli anni venti e trenta del secolo scorso.

bandiera di MaltaCon la Seconda Guerra Mondiale e i bombardamenti fascisti su Malta, però, il Partito Nazionalista perse consensi sulla questione dell’annessione all’Italia. In seguito, nel 1950, il partito si oppose al progetto laburista di integrazione con il Regno Unito e si introdusse così l’opzione dell’indipendenza di Malta. Indipendenza concessa poi solo nel 1964.

Ed ecco che l’Italia, nonostante le pretese del passato, fu proprio la prima nazione a stringere accordi e relazioni diplomatiche.

Celebre il video-messaggio trasmesso dalla RAI il 21 settembre dello stesso anno, nel quale Moro esprimeva la propria soddisfazione per l’entrata di Malta  “come nuovo membro libero e indipendente della comunità internazionale”.

Ma non si limitò a questo.

Negli anni ’70 i rapporti con l’Italia aiutarono Malta all’avvicinamento alla Comunità Economica Europea (CEE) e fu sempre Aldo Moro a contribuire alla chiusura di patti di collaborazione e cooperazione scientifica, tecnica, culturale, turistica e commerciale. 

  • Renzo Piano

La figura dell’architetto Renzo Piano non poteva non essere menzionata nella lista degli italiani più importanti di Malta.

Questo perché le sue opere hanno inevitabilmente modificato l’accesso al centro storico della capitale maltese e stanno col tempo conquistando il cuore degli abitanti dell’isola.

Il City Gate, il fossato delle mura, il nuovo edificio del Parlamento e un teatro all’aperto all’interno delle rovine dell’ex teatro Reale hanno completamente ridisegnato La Valletta, non tra poche polemiche.

Tutto ebbe inizio nel 2008, quando lo Studio Renzo Piano Building Workshop (RPBW) avviò il progetto “Valletta City Gate”, che determinò un riordino architettonico ed urbano della zona.

City gate realizzato da Renzo Piano
City gate realizzato da Renzo Piano

Ricordiamo che dal 1980 la capitale è tutelata come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, con le sue famose ed inespugnabili mura cinquecentesche.

Tuttavia, l’operazione di recupero si rese necessaria a causa delle trasformazioni verificatesi nel corso della seconda metà del XX secolo e che causarono un progressivo degrado dell’area. Tra queste citiamo:

  • i lavori di ampliamento del ponte di accesso per garantire il passaggio dei veicoli effettuati negli anni ’60,
  • la demolizione della porta del XIX secolo realizzata dagli Inglesi e sostituita da un ingresso anonimo.

Così, il 4 maggio 2015 si concluse il progetto, con l’inaugurazione della nuova area di ingresso della capitale.

L’intento dell’architetto era quello di realizzare una nuova opera di architettura moderna e funzionale alla vita del centro storico della Valletta.

Di sicuro possiamo affermare che i suoi lavori hanno conferito un nuovo volto ad una città da sempre rimasta chiusa e immutata.

Il nuovo Parlamento realizzato da Renzo Piano
Il nuovo Parlamento realizzato da Renzo Piano

Finisce qui il nostro elenco dei 5 italiani più importanti di Malta.

Voi siete d’accordo?  Avete altri nomi da segnalarci? 

Sabrina Furia

Autore: Sabrina Furia

Divoratrice di libri, viaggiatrice seriale e ottimista senza speranza. Amante della scrittura e della fotografia, dove mi lasci non mi trovi!

I 5 Italiani più importanti di Malta ultima modifica: 2018-02-26T16:58:32+00:00 da Sabrina Furia

Commenti