La Cattedrale di San Paolo è per i maltesi la madre di tutte le chiese dell’arcipelago. La grande signora del centro di Mdina, dove si impone con la sua architettura barocca. Sobria nella sua grande e imponente facciata esterna. Ricca all’interno dove sono custoditi tanti tesori artistici, stratificazioni della lunga storia a cui è legato questo importante e antico luogo di culto. Al suo fianco si trovano i due palazzi, anch’essi barocchi, dellantico seminario che oggi ospita il Museo del Duomo e della sede vescovile. Perché questa cattedrale è sempre stata la sede dei vescovi di Malta. Nel 60 dopo Cristo, quando San Paolo, a causa di un naufragio, approdò a Malta portando in queste isole il culto cristiano, il primo vescovo fu Publio.

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Cattedrale di San Paolo (ph credit: Tony Hisgett, CC BY 2.0)

All’epoca Publio era il governatore romano di Malta. Si convertì al cristianesimo dopo che l’apostolo Paolo ne aveva guarito il padre gravemente malato. Tradizione vuole che Publio abitasse proprio dove oggi sorge la cattedrale. Le antiche fondamenta della sua residenza hanno visto nascere il primo luogo di culto e le sue successive ricostruzioni. Fino alla cattedrale attuale, che un fil rouge lega idealmente alla prima comunità cristiana di Malta. Devota a San Paolo e a quel suo primo fondamentale messaggio di fede.

La campana più antica della Cattedrale di San Paolo viene da una fonderia di Venezia

Della prima chiesa si sa poco, ne scrive in una lettera papa Gregorio Magno. Nel XIII secolo un primo documento fa esplicito riferimento ad una cattedrale a Malta. E una prima importante testimonianza di quest’epoca è la campana Petronilla (in omaggio a San Pietro), del 1370, oggi conservata nella Bell Room del Museo del Duomo. E’ una campana medievale, la più antica della cattedrale. Curiosamente, ma i rapporti commerciali che viaggiavano via nave in quegli anni erano molto intensi, la sua realizzazzione avvenne a Venezia, nella fonderia in Calle dei Fabbri dei fratelli Nicola e Vittore, proprio nel centro storico lagunare. Bisogna arrivare a fine Seicento per vedere nella cattedrale attuale qualcosa del passato. In quegli anni un primo importante ammodernamento era stato commissionato all’architetto maltese Lorenzo Gafà.

L’architetto maltese Gafà artefice della ricostruzione dopo il terremoto di Sicilia del 1693

Sarà sempre a questo architetto che verrà affidata a distanza di pochi anni la ricostruzione dopo il terremoto del 31 gennaio 1693 che interessò la Sicilia ma anche parte del Mediterraneo orientale. Si salvarono il coro e la sagrestia, poi inglobati nella nuova cattedrale barocca che il suo artefice, l’architetto Gafà, riuscì a vedere. Fu infatti completata nel 1702, pochi mesi prima della sua morte. Nel 1888 la facciata venne arricchita con i due orologi laterali realizzati dal famoso orologiaio maltese Michelangelo Sapiano. Quello di destra indica l’ora, quello di sinistra è il calendario.

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Interno della Cattedrale (ph credit: Antonio i Vincenzo Manno, CC BY 2.5)

Fra le tante creazioni artistiche racchiuse in questa famosa cattedrale, la chiesa del patrono di Malta, molte sono le opere realizzate da artisti italiani. Non si può non ricordare la Conversione di San Paolo del pittore calabrese Mattia Preti, miracolosamente scampata al terremoto del 1693. Altre pale d’altare, affreschi e opere d’arte parlano italiano e portano la firma di artisti quali i fratelli siciliani Francesco, Antonio e Vincenzo Manno, dei pittori romani Francesco Grandi e Pietro Gagliardi, dell’argentiere Antonio Arrighi. Tanto ricco è l’interno della cattedrale, tanto sobria è la sua grande facciata, simbolo a Malta della devozione paolina.

Argenti, monete, paramenti sacri, incisioni, i tesori del Museo della Cattedrale di San Paolo a Medina

Ricca la chiesa e anche il vicino Museo, fondato nel 1897 in alcuni spazi adiacenti alla cattedrale e inaugurato nella sede dell’ex seminario nel 1969. Monete, argenti, antichi bozzetti di cera, paramenti religiosi, preziose incisioni dell’artista tedesco Albrecht Durer. In questo museo si trova una delle sue collezioni più importanti fuori dalla Germania, paragonabile solo alla Collezione Reale che si trova all’interno del Castello di Windsor. Dal 1944 alla Cattedrale di San Paolo è stato conferito il titolo di Metropolita, così come al suo vescovo.

(Credit foto in evidenza: Celiachen, CC BY-SA 4.0)

San Paolo, sede dei vescovi e grande signora del centro di Mdina ultima modifica: 2021-06-28T19:27:00+02:00 da Cristina Campolonghi

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