Buongiorno amici, benvenuti! Ci troviamo a Paceville e qui con me c’è Massimo Palumbo cofondatore del marchio HiMù.

Video – Intervista

Massimo, parlaci un po’ di te

Sono Massimo Palumbo cofondatore e responsabile risorse umane HiMù. Sono napoletano, orgoglioso di esserlo e prima di essere imprenditore nel campo della ristorazione sono stato un imprenditore nel campo edile. Ho sempre avuto tanti sogni, tanti progetti, tra questi, c’era quello di esportare la mozzarella di bufala. Nel mio percorso, sono venuto a conoscenza di una tecnologia che poteva dare la possibilità di produrre mozzarella di bufala in tutto il mondo. Ne ho parlato con il mio socio attuale Giuliano Cimino. Poi, un giorno, passeggiando con il mio carissimo amico Patrizio Oliva, campione del mondo e olimpico, gli ho parlato del mio progetto e lui mi ha detto “ci voglio stare”. Abbiamo quindi deciso di affrontare un’altra sfida e così, abbiamo realizzato HiMù che è un micro caseificio, uno shop, un ristorante, tre mission in una sola location.

Al centro del nostro progetto abbiamo messo la persona. Quando dico “la persona”, non intendo solo il cliente. La persona è anche il fornitore, il partner, addirittura il competitor e ovviamente i collaboratori. Per i nostri collaboratori abbiamo scelto un percorso di formazione. Abbiamo incontrato OSM Partner, OSM International, che ci ha dato la possibilità di usare una nuova tecnologia che seleziona e forma i collaboratori. Noi, non solo formiamo, camerieri, cuochi, chef, noi coltiviamo talenti perché questa è la nostra filosofia. I ragazzi hanno bisogno di diventare imprenditori attraverso un percorso. È una sfida, ma ci riusciremo, anche perché abbiamo un campione che ci aiuta in questo.

Perché avete scelto Malta?

Abbiamo l’ambizione di espanderci in tutto mondo e Malta negli ultimi anni è il motore dell’economia. Non è più solo la nazione dei Maltesi ma ho incontrato un mondo intero a Malta. Abbiamo scelto Malta perché i Maltesi sono molto vicini alle nostre tradizioni, Malta perché è al centro del Mediterraneo, Malta perché è molto simile a Napoli, c’è il mare. In questo ristorante produciamo la regina del latte di bufala, la mozzarella, che è il nostro piatto principale, declinato a tante pietanze. Facciamo pizze con la mozzarella di bufala, facciamo piatti a base di bufala, hamburger di bufala. Tutti i piatti presenti nel nostro menù hanno come ingrediente la mozzarella di bufala.

Di tutti questi piatti a base di mozzarella di bufala, qual è quello che secondo te rappresenta di più l’Italia?

Se devo essere razionale, Napoli è associata a pizza e mandolino però, dato che il mio sogno è di esportare la mozzarella di bufala, il mio piatto principale è la caprese.

Della tua italianità cosa porti nel mondo?

Innanzitutto il gusto, tutto il mondo ci invidia la nostra ricchezza agroalimentare. La bellezza sotto forma di design, quindi l’estetica, il che significa andare a curare tutti gli aspetti della ristorazione, curare il cliente, essere curati in prima persona.  Però a parte il gusto, l’eleganza e la bellezza, un altro fattore importante è l’allegria. Oggi le persone non vanno più al ristorante solo per mangiare, il ristorante non è più un ristoro come una volta, se voglio mangiare bene sto casa mia, so cosa mi cucino. Le persone vanno al ristorante per vivere un’esperienza memorabile, per vivere delle emozioni. Il nostro segreto è amare le persone. Noi ai nostri collaboratori diciamo sempre, amate le persone a prescindere. Dietro a questo marchio c’è una filosofia e tanto lavoro.

Grazie Massimo per questa intervista

HiMù: intervista a Massimo Palumbo cofondatore di HiMú ultima modifica: 2018-10-18T09:00:20+00:00 da Emanuele Ferlaino