E’ prossimo un anniversario garibaldino che ricorda una delle tappe dell’eroe dei due mondi e che in qualche modo parla del rapporto secolare, particolarmente importante nel periodo risorgimentale, tra l’Italia e Malta. Il prossimo 23 marzo saranno 157 anni da quando Giuseppe Garibaldi giunse a Malta a bordo del vapore Valletta, accompagnato dai due figli Ricciotti e Menotti. Era la notte del 23 marzo 1864, ad accoglierlo nel porto dell’isola del centro del Mediterraneo c’era la baronessa Testaferrata Abela, una nobildonna maltese che voleva dare il benvenuto al generale a nome di tuti i maltesi. Pare che il messaggio di saluto con cui la baronessa si presentò fosse firmato da qualche centinaio di maltesi, ma l’arrivo dell’eroe dei due mondi suscitò a Malta sentimenti controversi, e non necessariamente di grande e positiva accoglienza.

L’eroe dei due mondi era accompagnato dai due figli Ricciotti e Menotti

Dopo la sua epica impresa e dopo l’unificazione d’Italia a cui mancavano ancora il Veneto e Roma (la breccia di Porta Pia è del 1870) Garibaldi probabilmente si era recato a Malta per cercare proseliti alla sua causa. Ma poco ottenne nella capitale maltese perché qui il sentimento cattolico era molto radicato. L’eroe dei due mondi era considerato contrario e nemico di Papa Pio IX e del suo potere temporale.

eroe dei due mondi

Nell’isola maltese si formarono due partiti. Da un lato c’erano i liberali maltesi – favorevoli ad un’Italia interamente unita – e anche gli inglesi che avevano un grande ammirazione per Garibaldi. Dall’altro i maltesi più clericali e vicini al papato che consideravano Garibaldi un rivoluzionario. Così si schierò la popolazione, così presero posizione i giornali dell’epoca. Oggi rappresentano un’importante testimonianza per darci un quadro di quel controverso arrivo di Garibaldi a Malta, tappa intermedia prima di raggiungere Londra.

Ospitato all’Imperial Hotel, il soggiorno di Garibaldi a Malta durò meno di 48 ore

Tra fischi e grida di entusiasmo, accompagnato dai figli e da un piccolo drappello di fedeli alla sua causa, Garibaldi prese alloggio all’Imperial Hotel in Strait Street de La Valletta. Qui rimase meno di 48 ore, per poi imbarcarsi sul vapore Ripon e ripartire diretto a Londra dove era stato invitato e dove avrebbe trovato un’accoglienza molto favorevole.

Garibaldi a Londra
Garibaldi a Londra

Fuori dell’Imperial Hotel, nella breve parentesi maltese, si alternarono curiosi e simpatizzanti. Ricordiamo che a Malta avevano trovato rifugio in quegli anni molti esuli italiani. Ma anche tanti contestatori che non resero facile la breve permanenza nell’isola. A quanto si sa Garibaldi restò chiuso in albergo fino al momento della partenza.

Una foto del pittore italiano Stefano Lecchi immortala la storica tappa maltese

Di questo brevissimo soggiorno maltese di Giuseppe Garibaldi racconta, fra gli altri, un interessante saggio dello storico maltese Giovanni Bonello, in un saggio dedicato al fotografo Stefano Lecchi, un altro italiano a Malta. “Un artista-fotografo – scrive Bonello – di fondamentale importanza nella storia della fotografia e della comunicazione. Sparì dalla natia Italia qualche tempo dopo il 1850 … Si era trasferito a Malta ove si era stabilito ed aveva aperto uno studio fotografico”.

Perchè il collegamento Lecchi-Garibaldi? Perché a Malta Lecchi fece un ritratto fotografico di Giuseppe Garibaldi “durante la sua brevissima visita nell’isola nel marzo 1864”. Il ritratto raffigura il generale “con indosso i suoi caratteristici berretta tonda e poncho”. La fotografia sarebbe stata scattata all’interno dell’ Imperial Hotel che, partito Garibaldi, “… pose una targa di marmo all’ingresso per commemorare questa visita. L’Hotel fu distrutto da un’azione nemica nel corso della seconda guerra mondiale, e fu sostituito più tardi dal cinema Embassy”.

Foto Lecchi Garibaldi a Malta
Garibaldi a Malta, foto-ritratto di Stefano Lecchi (da Giovanni Bonello, Stefano Lecchi a Malta)

La foto di Garibaldi è accompagnata da una scritta in inglese. Questo perchè il mercato principale del ritratto, secondo lo storico, era rappresentato non tanto dai maltesi quanto piuttosto dai britannici presenti nell’isola. Un’annotazione a margine merita di essere ricordata. Il saggio riporta infatti che questo ritratto fotografico di Garibaldi era stato esposto (generosamente prestato da Olof Gollcher, di Palazzo Falson, a Mdina, Malta) in “una importante mostra nell’Aula Magna della vecchia Università per commemorare il primo centenario dell’unificazione d’Italia”. La mostra era stata organizzata, nel 1961, dal comitato maltese della Società Dante Alighieri.

(fonti: Giovanni Bonello, Roma 1849: Stefano Lecchi, Il primo reportage di guerra. Stefano Lecchi a Malta)

Garibaldi a Malta, un soggiorno breve e controverso ultima modifica: 2021-03-17T09:00:00+01:00 da Cristina Campolonghi

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Lorenzo Stranges

Molto interessante, anche a quei tempi Garibaldi suscitava sentimenti contrastanti

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