Nel 1530 i Cavalieri di San Giovanni sbarcarono a Malta e portarono con sé una lingua: il volgare toscano. Lo scelsero subito per amministrare l’isola, per redigere i documenti e per scrivere di cultura. Pietro Bembo aveva pubblicato le sue Prose della volgar lingua appena cinque anni prima, e in Italia nessuno Stato aveva ancora fatto un passo simile. Il Ducato di Savoia ci sarebbe arrivato soltanto nel 1561, con l’editto di Emanuele Filiberto. Malta anticipò così di trent’anni l’editto con cui il Ducato di Savoia adottò l’italiano come lingua ufficiale. Da allora la storia dell’italiano sull’isola non si è più interrotta. I maltesi colti lo adottarono negli atti notarili e nella letteratura, al posto del siciliano delle cancellerie, e lo mantennero come lingua ufficiale fino al 1936.
Ancora oggi sopravvive nelle parole di tutti i giorni, nei cognomi, nei nomi delle strade e in un’infinità di espressioni del maltese.
La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo a Malta, dunque, non è solo una ricorrenza. È un ritorno a una parte della propria storia.
Da lunedì 19 a domenica 25 ottobre 2026 il mondo celebra la nostra lingua con la XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Il tema ufficiale è “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano“.

L’Istituto Italiano di Cultura La Valletta propone due appuntamenti
A Malta, il 22 ottobre, alle 19:30, lo Spazju Kreattiv proietta Quasi Grazia, il film del 2025 diretto da Peter Marcias. È tratto dal romanzo di Marcello Fois e racconta Grazia Deledda, la scrittrice sarda che vinse il Premio Nobel per la letteratura del 1926. Il film la segue in tre momenti decisivi della sua vita: l’arrivo della madre da Nuoro, le ore che precedono il Nobel e gli ultimi istanti prima della morte. È il ritratto intimo di una donna che, partita da un’isola, conquistò il mondo con le parole.
Il 27 ottobre, alle 18:00, il salone dell’Istituto ospita la conferenza Gentilezza, genialità e creatività nell’italiano di Malta. Accademici della Crusca e docenti dell’Università di Malta racconteranno quasi cinque secoli di italiano sull’isola, da diversi punti di vista:
- il teatro del Seicento di Carlo Magri, con letture di Giovanni Costantino;
- la propaganda antinapoleonica di Vittorio Barzoni sui giornali maltesi di inizio Ottocento;
- le parole italiane reinventate dai maltesi;
- il doppiaggio cinematografico;
- la cortesia linguistica nell’insegnamento;
- gli italianismi diffusi nel resto del mondo.
I relatori saranno Giuseppe Brincat, Sandro Caruana, Matthias Heinz, Mario Pace, Sergio Portelli, Giselle Spiteri Miggiani e Phyllisienne Vassallo Gauci.
Pochi Paesi al mondo hanno un rapporto così antico e intimo con l’italiano! Per quattro secoli a Malta si è scritto, pregato, recitato e discusso in italiano, e quella lingua non se n’è mai andata davvero. In queste giornate d’ottobre torna a farsi sentire, nelle sale di La Valletta, con la voce di chi l’ha studiata e di chi continua ad amarla.





