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Pandoro o Panettone?

Pandoro o panettone? Qual’ è il tuo preferito? Non è solo una questione di uvetta o di canditi…..E’ un po’ come nel calcio..è una tifoseria…Si affrontano sul campo del pranzo di Natale…Pandoro si fa avanti, è dolce e raffinato, morbido come il sole, un sole zuccherato. Panettone risponde..brioso e scattante..la sua ricetta ricca lo rende più frizzante!”


Questo scherzoso ritornello, tratto da una canzone natalizia del 2016, riassume lo storico antagonismo esistente tra questi due iconici dolci natalizi. Il derby nordico che ogni anno  si gioca, alla fine di ogni pranzo natalizio che si rispetti! Lombardia contro Veneto. Chi vincerà? La scelta è ardua e talvolta fonte di diatribe familiari, soprattutto se si vuole “investire” in un prodotto artigianale d’eccellenza, i cui prezzi, non proprio modici, costringono ad una scelta dibattuta. 

A confondere le idee c’è anche l’offerta variegata dei panettoni, che varcando i confini della Lombardia, sono diventati un “ must” anche nel sud Italia, affiancandosi ai tradizionali dolci regionali. Nell’ultimo decennio la fantasia dei pasticceri di tutta Italia si è sbizzarrita; al tradizionale panettone milanese con frutta e canditi si sono aggiunti panettoni glassati con mandorle, nocciole o cioccolato bianco, con impasto agli agrumi, ai frutti di bosco, all’ananas, alla ciliegia, alle fragoline, al fico d’india, al mandarino. Non mancano quelli aromatizzati al limoncello, alla grappa, alla malvasia, al caffè e finanche alla birra, o farciti con golose creme al pistacchio, al cioccolato, alla nocciola, un tripudio di gusti e sapori!  


Di contro, resiste l’eleganza sobria e raffinata del Pandoro, semplice nella sua sontuosità gustativa, e sempre fedele a se stesso!

Entrambi i dolci possono vantare un’origine “nobile”. Il panettone, nato alla corte di Federico il Moro, deve la sua diffusione, a livello internazionale, alla rivoluzionaria operazione di marketing lanciata, tra gli anni ’20 e ’30, da due grandi imprenditori milanesi , Angelo Motta e Gioacchino Alemagna. 

Il pandoro, legato alla signoria Scaligera ed immancabile, sulle tavole venete, nella sua originale versione a forma di stella chiamata “ Nadalin”, subì una radicale trasformazione il 14 Ottobre 1884.  In questa data il pasticcere veronese  Domenico Melegatti depositò il brevetto del Pandoro con 8 punte presso il Ministero dell’Agricoltura e commercio del Regno d’Italia. L’innovativo “ food design” lo si deve all’estro creativo del pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca, che ideò il  famoso  stampo a piramide tronca con 8 punte.


A tutela della genuinità della ricetta di entrambi i dolci, è stato finanche emanato un Disciplinare di produzione, con Decreto Ministeriale del 22 luglio 2005, in cui vengono indicate rigorosamente le caratteristiche,  la composizione,le materie prime  di prima qualità e le varianti ammesse.

Diffidate dunque dalle imitazioni…. ma soprattutto…voi cosa preferite? 

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