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Arloġġ tal-Lira, l’orologio dorato delle case maltesi

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare, e in tante case maltesi c’è un orologio che nessuno smartphone potrà mai sostituire. È l’Arloġġ tal-Lira, l’orologio da parete dorato che da oltre tre secoli racconta il tempo dell’isola ed è diventato uno dei simboli più amati dell’artigianato maltese. Le sue origini non sono del tutto chiare, ma la sua storia risale almeno alla fine del Seicento. I primi esemplari erano molto diversi da quelli che conosciamo oggi: semplici, quasi rustici, con grandi casse quadrate e senza le decorazioni che li avrebbero resi famosi. Fu tra il Settecento e l’Ottocento che l’orologio maltese trovò la sua forma più elegante, arricchendosi nell’estetica e perfezionandosi nel meccanismo.

All’inizio era un oggetto per pochi. Lo si trovava nelle dimore dei nobili, dei cavalieri e del clero, dove era uno dei pezzi d’arredo più belli e preziosi della casa. Solo con il tempo entrò anche nelle case delle famiglie comuni, diventando un vero emblema dell’identità maltese.

Il fascino dell’Arloġġ tal-Lira nasce dal lavoro di più mani. Il falegname costruiva la cassa di legno, l’orologiaio realizzava il meccanismo e il doratore-pittore curava le decorazioni e seguiva l’intera lavorazione. Il risultato era un piccolo capolavoro: una cassa con due sportelli, dipinta e decorata con motivi floreali, impreziosita da foglia d’oro a 23,5 carati applicata con la tecnica della doratura a guazzo. Le dimensioni potevano variare, così come i colori, ma il più diffuso è sempre stato il verde scuro, su cui l’oro risalta in modo particolarmente elegante.

Anche il nome ha la sua storia, che si tramanda come racconto popolare. Si dice che il padrone di casa, per ringraziare una domestica dei suoi anni di servizio, le offrisse una scelta: un orologio maltese oppure una moneta d’oro del valore di una lira. Da qui sarebbe nato il nome “tal-Lira”, cioè “della lira”. Vera o no, la leggenda dice molto del valore che quell’orologio aveva nelle famiglie maltesi.

Oggi gli esemplari originali sono pezzi da collezione, rari e ricercatissimi, che raggiungono prezzi elevati. L’Arloġġ tal-Lira non è mai stato prodotto in serie, e ancora oggi alcuni artigiani realizzano a mano nuovi orologi ispirati ai modelli classici, mantenendo viva una tradizione che sembrava destinata a scomparire.

Per chi vive a Malta, o la visita, vale la pena fermarsi davanti a uno di questi orologi, nei musei, nelle botteghe o nelle case di amici maltesi. In quel legno dipinto e in quell’oro che brilla c’è tutta la storia di un’isola che ha saputo trasformare anche lo scorrere del tempo in un’opera d’arte. E domenica mattina, mentre i telefoni si aggiorneranno da soli, qualcuno a Malta aprirà ancora con cura lo sportello di un Arloġġ tal-Lira per spostare le lancette indietro di un’ora, come si è sempre fatto.


Immagine di copertina generata con IA

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