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Passeggiata natalizia tra profumi e dolci maltesi

Lo scorso week end , mentre passeggiavo a Paola, tra le casette di legno del Christmas Village,
venivo avvolta da un inebriante odore di pane al sesamo. Ho seguito la scia del profumo di pane
appane sfornato e mi sono avvicinata alla casetta del ” Forn Tal Habs”( Forno della prigione). Ogni
anno, durante le festività natalizie e pasquali, ai prigionieri viene data la possibilità di produrre
questo delizioso pane al sesamo, venduto dalle guardie carcerarie in appositi stand allestiti nei
pressi dell’ Istituto Penitenziario di Paola. Lo scopo di tale progetto è quello di insegnare ai
carcerati un mestiere, nell’ottica di un percorso riabilitativo e il ricavato di tale vendita và a
finanziare tale attività. Dopo il rituale acquisto, ho girovagato tra i vari stand natalizi, per degustare
alcuni dolci tipici natalizi maltesi.


L’influsso della dominazione araba si percepisce dal profumo dispezie e dall’uso di miele, datteri e mandorle, che ne costituiscono gli ingredienti principali.
I ” Qaghaq tal Ghasel” o “Honey ring” sono dolci caratterizzati da un involucro di sfoglia
rustica, farciti con una miscela di miele e melassa, scorze di agrumi, anice, cannella e chiodi di
garofano. La loro forma ad anello, rappresenta un chiaro riferimento alla natura ciclica del
calendario liturgico, simboleggiando l’eternità. L’ origine di questi dolci è molto antica: la prima
rappresentazione figurativa di tali dolci la si ritrova in un dipinto di Pasquale Leonetti del 1762.
Questa immagine è conservata nel Refettorio dell’antica Casa di Ritiro dei Gesuiti a Floriana, sede
attuale della Curia dell’Arcivescovado.
Gli “Mqaret“, gustosi scrigni fritti di pasta frolla aromatizzata, con ripieno di marmellata di
datteri, un tempo erano tipici del perido natalizio, ma successivamente si sono diffusi nelle sagre
locali e si possono trovare tutto l’anno.


I “biskuttini tal Lewz“( pasticcini di mandorle), molto simili ai dolci del sud Italia, sono sublimi
nella semplicità dei loro tre ingredienti: mandorle ,bianco d’uovo e zucchero.
Oltre a questi dolci tradizionali, sulle tavole maltesi , a Natale si può trovare anche il più moderno
Maltese Christmas Log” , una sorta di tronchetto natalizio in versione fredda, senza cottura in
forno.Viene fatto con latte condensato, biscotti sbriciolati ed una cascata di cioccolato sciolto ed ha
la consistenza cremosa del fudge.


Non può mancare , nelle fredde serate natalizie, l’aromatica bevanda alle castagne, servita dopo la
messa di mezzanotte, l'”Imbuljuta tal Qastan“. E’ una gustosa bevanda calda a base di castagne
secche reidratate, cacao, spezie , scorse di mandarino ed arancia e chiodi di garofano.
Nella tradizione dolciaria natalizia, anche l’occupazione britannica ha lasciato un segno profondo.
Di indubbia origine anglosassone sono il Christmas Pudding ed i Mince Pies.
Il “Christmas Pudding“o”Pudina tal Milied” è un dolce speziato, ricco di frutta secca, che
prevede una preparazione laboriosa ed una lunga cottura a bagnomaria. Gli ingredienti sono 13, per
ricordare Gesù ed i 12 Apostoli. Viene preparato circa tre settimane prima di Natale, per poi essere
riscaldato il giorno di Natale e servito con crema inglese o panna montata.
Una versione alternativa del Christams Pudding è data dal “Pudina tal Hobz“o “Maltese bread
pudding”, una sorta di budino di pane, arricchito da un trionfo di frutta candita, frutta secca e
cioccolato.

dolci maltesi


I “Mince pies” sono piccole e deliziose crostatine di pasta brisè, ripiene di mince meat. A dispetto
del nome , il ripieno non è carne macinata, ma una conserva di mele tritate e frutta secca , messa a
lungo a macerare con brandy e spezie.
Il mio viaggio, reale virtuale, tra i dolci e sapori maltesi finisce qui..non ci resta che prepararci alla degustazione. Buon Natale!

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