L’organizzazione della raccolta differenziata al fine di creare nuove risorse è importante in ogni parte del mondo. Su un’isola come quella di Malta, dove la crescita di popolazione e urbanizzazione è eccezionale, diventa fondamentale. Per questo motivo, dal 31 ottobre è entrato in vigore un nuovo programma di raccolta di rifiuti organici a Malta da parte del governo.

I rifiuti organici come importante risorsa

Una svolta dunque, nella tematica della raccolta dei rifiuti organici a Malta. Gli scarti saranno sottoposti ad una trasformazione in un composto che sarà utilizzato come fertilizzante per l’agricoltura o come combustibile naturale. Le indicazioni del governo forniscono anche dettagli sui materiali che potranno essere raccolti nei sacchetti per i rifiuti organici. Si tratta di scarti di cibi cotti e crudi, ossa, pesce e crostacei, pane e pasta, frutta marcia e verdura, bucce di frutta e verdura, bustine di tè e caffè macinato, gusci d’uovo, tovaglioli e carte sporche, foglie e fiori. La raccolta sarà effettuata il lunedì, il mercoledì ed il venerdì.

I rifiuti organici possono essere trasformati in fertilizzante o in energia rinnovabile

Sull’isola sono stati distribuiti 150.000 contenitori nelle zone in cui tale raccolta non è ancora operativa. I contenitori hanno colori diversi per differenziale il tipo di materiale che raccolgono. Quelli bianchi sono utilizzati per l’umido, quelli verdi per il multimateriale (plastica, alluminio, carta e cartone), quelli neri per materiali generici tra cui polistirolo, ceramica e pannolini. Come in passato, è stata avviata anche una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla tematica della raccolta differenziata.

Una disposizione che fa discutere

WasteServ, centro di riciclaggio di Marsascala, ha stilato delle proiezioni da cui si evince che nel 2019 saranno raccolte 16.000 tonnellate di rifiuti organici. Un quantitativo importante, ma che potrebbe non essere sufficiente per far risultare vincente il progetto. L’amministratore delegato di WasteServ, Tonio Montebello, ha precisato, infatti, che lo stabilimento di raccolta ha bisogno di 30.000 – 35.000 tonnellate di rifiuti all’anno per entrare a pieno regime.

Il logo della WasteServ, il centro di riciclaggio che si trova a Marsascala

Un altro argomento di dibattito è quello relativo alle sanzioni da comminare in caso di violazioni. Il Ministro dell’Ambiente Jose Herrera, confidando nella buona condotta da parte dei cittadini maltesi, ha affermato che ha intenzione di usare la mano leggera nei primi mesi di attuazione. Eventuali violazioni, infatti, saranno punite solo con avvertenze e non con vere e proprie sanzioni pecuniarie. Mario Fava, presidente dell’Associazione dei consigli locali, ha invece proposto un approccio diverso. Ha richiesto, infatti, l’immediato pagamento delle multe da parte dei trasgressori.

Jose Herrera, Ministro dell’Ambiente maltese

Tutti coloro i quali avessero bisogno di ulteriori informazioni possono consultare il sito www.wasteservmalta.com o chiamare il numero verde 800 72200.

 

 

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

È partito il nuovo progetto per la raccolta differenziata a Malta ultima modifica: 2018-11-15T09:00:30+00:00 da Luigi Bove

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