Tutti sanno che Malta è un’isola antichissima. Pare, infatti, che tantissimi anni fa essa fosse attaccata alla Sicilia per formare un unico grande pezzo di terra. Sono tanti i misteri e le curiosità che circondano la terra dei Cavalieri ed oggi vi parliamo giusto dei più interessanti.

Una terra antichissima piena di misteri e contraddizioni

Nella nostra piccola carrellata tra i segreti di Malta vogliamo cominciare con una curiosità davvero particolare. Ma voi sapete perché le 356 chiese di Malta hanno due orologi che segnano orari differenti? Semplice, per ingannare i demoni! In questo modo, infatti, il diavolo legge l’orario errato e arriva a disturbare la messa troppo in anticipo o in ritardo rispetto alla funzione.
E come mai, invece, sulle coloratissime barche maltese, i luzzi, non manca mai un occhio dipinto? Questa decorazione, che risale ai tempi dei fenici, rappresenta l’Occhio di Osiride o Occhio di Horus, simbolo antico di prosperità, apposto sulle imbarcazioni per allontanare il malocchio e favorire una buona battuta di pesca.

misteri - un luzzo maltese
L’Occhio di Osiride dipinto su un’imbarcazione maltese. Fonte: Costa Crociere

Leggende e superstizioni, insomma, che affondano le loro radici in un’epoca antichissima. Sì perché quella dell’isola è una storia arcaica, le cui testimonianze sono ancora in parte conservate. Sull’isola di Gozo, in particolare, si trova un complesso di templi (iscritti al patrimonio dell’UNESCO nel 1980) che risalgono al quarto millennio prima di Cristo, mille anni prima delle piramidi di Cheope. Gli archeologi suppongono, inoltre, che a Malta abbiano vissuto animali enormi e che qui ci fosse una civiltà molto avanzata che fu spazzata via da un enorme disastro naturale. E c’è addirittura chi pensa che in queste acque, un tempo, sorgesse la mitica Atlantide

Location perfetta per film e grandi opere della letteratura

Quella appena citata, comunque, non è l’unica leggenda riguardante gli abitanti che un tempo abitarono l’arcipelago. Pare che, nella zona di Tal-Maqluba, nel sud dell’isola, in passato ci fosse un villaggio abitato soltanto da persone estremamente maligne. Così Dio, contrariato dalle cattiverie perpetrate in questa zona, decise di aprire un buco nel suolo e far inghiottire completamente il villaggio dalla terra. L’apertura di questo cratere, che è ben visibile ed ha una circonferenza di quasi 50 metri ed è profondo quasi 40, si fermò proprio alle porte della chiesa.

misteri - Templi di Ġgantija
I Templi di Ġgantija a Gozo. Fonte: Visit Gozo

Va da sé che un luogo così fitto di misteri e curiosità non poteva non attirare la fantasia dei maggiori registi del mondo…e non solo. Nel 1967, infatti, il grande fumettista Hugo Pratt, infatti, creò l’originalissimo Corto Maltese, un anti-eroe giramondo il cui viaggio parte dalla sua città natale, La Valletta. L’isola fu tappa, e non luogo di partenza, invece, di un altro celeberrimo personaggio che fu, suo malgrado, grande viaggiatore. Stiamo parlando di Ulisse, che rimase prigioniero dell’amore per la ninfa Calipso a Ogigia che, secondo alcuni, corrisponderebbe all’isola di Gozo.

misteri - Una scena del Trono di Spade con l'azure window sullo sfondo
Il matrimonio tra Daenerys e Khal Drogo, con l’Azure Window sullo sfondo

L’arcipelago, infine, è stata la location di molte scene di grandissimi film. Gli scorci desertici de Il Gladiatore, le spiagge prese d’assalto dagli Achei in Troy, i panorami che fanno da sfondo alle vicende di Robert Langdon ne Il codice da Vinci, provengono tutti da Malta, diventata ormai la Hollywood del Mediterraneo. Che, come abbiamo visto, è stata la location per molte scene della serie tv più amata (probabilmente) della storia, Il Trono di Spade. Perché la bellezza di Malta, almeno quella, non è mai stata un mistero.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
I misteri di Malta tra leggende e superstizioni ultima modifica: 2019-06-28T09:00:31+01:00 da Luigi Bove

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