Chi vive a Malta ha sicuramente sperimentato quanto il caldo estremo metta a dura prova il nostro equilibrio psicofisico. Medici e psicologi consigliano di considerare attentamente il ruolo svolto dal fattore termico sul nostro corpo e sul nostro sistema nervoso. La stagione estiva impatta negativamente su alcune patologie operando come un forte elemento di stress. La diminuzione delle ore di sonno, portata dal caldo estivo, incide non solo sulle relazioni sociali ma anche sulla nostra predisposizione a guardare agli eventi in modo pessimistico. Cosa fare?

Quando lo ‘stress termico’ impatta sul nostro benessere

Lo ‘stress termico’ agisce su molti aspetti della nostra vita. Il nostro corpo è soggetto a fenomeni di disidratazione, cali di pressione sanguinea, problematiche gastrointestinali dovute anche alla maggiore facilità di deterioramento degli alimenti. Dal punto di vista mentale chi è già predisposto alla depressione potrebbe assistere ad un riacutizzarsi dei sintomi. Altri possibili e spiacevoli effetti possono riguardare una generale sensazione di affaticamento, anche nell’esecuzione di azioni banali, la difficoltà a mantenere la concentrazione durante gli orari di lavoro e, in persone già soggette, l’aumentano del senso di ansia.

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Ecco qualche suggerimento per sostenere il nostro equilibrio psicofisico

  1. Se la spossatezza è pressante, concedetevi una pausa e cercate di visualizzare situazioni od oggetti che comunicano un’idea di freschezza: ad esempio lo scorrere dell’acqua di un torrente, oppure la brezza marina; contemporaneamente, per tranquillizzarvi, cercate di respirare profondamente e lentamente;
  2. Di fronte ad un calo di pressione, a giramenti di testa e nausea, l’elemento fondamentale è l’idratazione e l’introduzione, anche attraverso acque aromatizzate, di sali minerali e zuccheri. Ricordiamo che cetrioli e sedano sono, tra i vegetali, quelli che contribuiscono anche alla purificazione del corpo;
  3. Se dobbiamo affrontare situazioni conflittuali che richiedono impegno energetico e nervi saldi dovremmo adoperarci per posporle; in questo periodo di caldo valutare i propri limiti psicofisici è una capacità basilare. Dovremmo cercare di pianificare la giornata in modo tale da affrontare le incombenze che richiedono più energia nelle ore meno calde (mattina presto o sera);
  4. Ricordiamoci che con il caldo la digestione rallenta: evitare pasti pesanti è molto importante. I nutrizionisti suggeriscono zuppe vegetali da consumare fredde, insalate miste e contorni colorati;
  5. Ognuno di noi è un microcosmo individuale e questo è il momento per dedicarsi all’ascolto del nostro corpo. Le espressioni soggettive dei bisogni del corpo dovrebbero essere assecondate. Quando si sente il bisogno di rompere la routine bisogna essere capaci di farlo. Anche lo sport può essere nostro alleato se praticato con buon senso.

Amici e uscite serali, vestiti leggeri e stanze ben refrigerate

Se da un lato il caldo ci spinge a rintanarci nelle nostre abitazioni dall’altro dobbiamo essere consci che uscire e incontrare persone può sicuramente aiutare a smussare la pesantezza di un’estate torrida. Anche in questo caso è bene pensare al nostro equilibrio psicofisico. Gli aperitivi fanno bene allo spirito ma non aiutano il corpo. L’alcol aumenta il senso di calore e può favorire la disidratazione. Come mediare? Serate culturali o lungomare con l’aggiunta di spiedini di frutta, centrifugati di vegetali e spremute fresche.

Le ondate di caldo e l’equilibrio psicofisico: come difendersi ultima modifica: 2021-08-20T11:50:00+02:00 da Marzia Cipollone

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Julieta B. Mollo

Io preferisco il freddo 😁

Mirtha Aldunce

Interessante 👍

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