La Nibbia Chapel, che Malta nasconde e al contempo svela, tra misteri e scrigni da cui emergono pagine di storia incantevoli e interessanti, come forse pochi luoghi al mondo. Proprio dentro una cappella a La Valletta esisteva, quella che si svelava come un’autentica cripta decorata in modo assolutamente particolare.

nibbia chapel

Pochi luoghi al mondo sono simili! La cripta di cui parliamo era o forse è decorata totalmente e interamente con ossa e quindi scheletri umani.

Cavalieri di Malta, tra storia e mistero

Per ricostruire la storia di questo piccolo “scrigno”, e di quella che era la “Nibba Chapel”, dobbiamo fare un bel passo indietro nel tempo. La cappella prende appunto il nome da Giorgio Nibbia, vissuto ai tempi in cui l’isola di Malta era governata dall’ordine dei Cavalieri di Malta. Era il sedicesimo secolo, quando proprio il cavalier Giorgio Nibbia, decise di far costruire a sue spese una bellissima chiesa che prese il suo nome.

nibbia chapel, decorazioni interne

Dove oggi vediamo il “Mediterranean Centre”, che un tempo era l’ospedale di Sacra Maria, c’era la cappella del cavaliere Nibbia, a la Valletta appunto. Il luogo di culto, era comunemente utilizzato per ricordare e commemorare i defunti dei luoghi di ricovero e cura dei malati vicini. In quest’antica chiesa vi era una cripta che nel tempo, fu decorata con scheletri e quindi ossa umane dei defunti sopra citati.

 Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini di Roma

La Nibbia Chapel non è una rarità assoluta, poiché a Roma, la chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, ha una cripta simile. Al nr. 27 di Via Vittorio Veneto, presso Palazzo Barberini, papa Urbano VIII, fece erigere in onore di suo fratello Antonio Barberini una chiesa.  Antonio Barberini che faceva parte dell’ordine dei Cappuccini, è sepolto in questa chiesa, di fronte all’altare maggiore. All’interno della chiesa c’è appunto una cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4000 frati, raccolti tra il 1528 e il 1870 dal vecchio cimitero. Parliamo del campo santo dell’ordine dei Cappuccini, che si trovava nella chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi, nei pressi del Quirinale.

nibbia chapel, dettaglio della cappella

Ogni giorno i turisti possono vedere numerosi questa cripta, divisa in cinque piccole cappelle dove si trovano anche alcuni corpi di frati mummificati. I religiosi defunti sono ancora con indosso le vesti tipiche dei frati Cappuccini.

La cripta della Nibbia Chapel

All’ingresso della cripta romana vi è scritto: “Quello che voi siete noi eravamo, quello che noi siamo, voi sarete”. Oggi, la scelta di decorare una cripta che sia a Roma, o che sia a Malta, con delle ossa potrebbe apparire lugubre e macabra. Tuttavia si tratta d’un modo per esorcizzare la morte, rimarcando la caducità della materia, e come il corpo sia il contenitore dell’anima. L’involucro in quanto tale una volta abbandonato si può anche riutilizzare in altro modo.

nibbia chapel. Cartolina raffigurante la cappella

Ebbene la Nibbia Chapel nascondeva allo stesso modo una vera e propria cripta decorata con le ossa. La cripta maltese, ottenne anche una non trascurabile notorietà all’inizio del 20° secolo quando, ahimè, si sviluppò un macabro commercio di ricordi e souvenir. Tali “ninnoli” e feticci, erano dedicati alla cripta, come cartoline e foto ricordo di ossa umane, che poi con il tempo sono andati scomparendo.

Durante la seconda guerra mondiale vari bombardamenti a tappeto distrussero interamente la cappella la Nibbia Chapel. Oggi, restano soltanto delle visibili fondamenta dove oggi si trova l’Evans Building. Eppure molti nella zona sono convinti che la cripta decorata con ossa umane, potrebbe essere ancora integra, ed essere quindi oggetto di scavi archeologici. Sembra che sia andato distrutto l’ingresso dell’ossario, nascondendo dietro una struttura del tutto intatta, e di fatto conservata nei dintorni del palazzo di Evans. Forse la cripta un giorno sarà riscoperta. Quindi anche Malta un tempo aveva una sua cripta decorata con ossa, lo attestano foto degli inizi del novecento; la Nibbia Chapel ottagonale!

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Nibbia Chapel, la cripta, tra storia e mistero, decorata con ossa umane ultima modifica: 2019-05-11T09:00:33+01:00 da Simona Aiuti

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