Abbiamo chiesto alla Dottoressa Cristina Tornali come gestire l’ansia e la paura che scaturiscono da questo periodo pieno di incertezze a causa del Covid-19. Ecco cosa ci ha risposto.

Che cos’è la paura?

“La paura appartiene alla sfera delle emozioni che il nostro cervello “processa” in automatico senza passare dalle zone del cervello deputate al raziocinio. Bisogna capire come prevenire la paura, cioè come evitare fin dall’inizio che si scateni questo circuito negativo.
È necessario poi aggiungere che il circuito negativo, amplificato dalla incertezza del domani, trasforma la paura in vera e propria angoscia anche con gravi ripercussioni fisiche sull’organismo non solo di natura psichica ma anche fisica (ipertensione, patologie cardiovascolari, disturbi ormonali ecc…). Cosa fare allora”?

L’inizio della paura

“Comprendere la genesi della paura è essenziale. Significa comprendere il motivo per cui si instaura e quindi eliminarlo. Tutti per esempio abbiamo paura se ci portano in una stanza che non conosciamo al buio. Se invece dormiamo nella nostra stanza al buio non abbiamo paura. Il punto sta nella NON CONOSCENZA. La paura rende le persone indifese e facilmente dominabili”.

“In questo periodo di pandemia non sono state date informazioni sanitarie corrette. Si è seminata la paura senza spiegare alle persone che da secoli la Medicina ha vinto virus e pandemie ben più gravi e mortali. Il virus del vaiolo per esempio che ha avuto un indice di mortalità bel più alto di questo (26 rispetto al 1,5 di questo coronavirus) è stato debellato e nel 1977 completamente eradicato, sconfitto. Studiando la Storia della Medicina possiamo avere molti motivi non solo di conforto ma di vera conoscenza. In Svezia, per esempio, con l’adeguata informazione sanitaria, senza lockdown, sono riusciti a prevenire la seconda ondata con poche buone norme: distanziamento, utilizzo di alcool spray in soluzione disinfettante con acqua (tre parti di alcool e una di acqua e un po’ di profumo), gestione ordinata negli esercizi pubblici, autotutela se in presenza di sintomi. Con la consapevolezza che l’asintomatico non è un contagiato e che la eventuale patologia oggi è gestibile”.

Il lockdown

“Il nostro spirito mediterraneo, diciamo la sua parte “latina” ha portato i governi a contrastare gli assembramenti chiudendo le attività e non investendo in educazione sanitaria. E’ solo la conoscenza che sconfigge la paura. Ricordate Cristoforo Colombo? Tutti, compresa la regina di Spagna ad una cena gli chiesero: ma come hai fatto a riuscire in un’impresa così difficile? E lui rispose: tutto è semplice se SAI come farlo.
La paura e il panico fanno più morti dei virus. Avete paura? Non è troppo tardi. Non dovete permettere alla paura di entrare. Come? Spegnete la Tv (tanto quanto basta), studiate la medicina, la storia, la letteratura. Senza di queste non sarete mai liberi, soprattutto dalla paura”.

Difendersi dall’ansia e dai pensieri negativi ai tempi del Covid ultima modifica: 2020-11-09T10:24:12+01:00 da Paola Stranges

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