Il 19 marzo è il giorno di San Giuseppe, celebrato con particolare partecipazione a Rabat, dove la festa unisce devozione religiosa, banda, fuochi d’artificio e una golosità che per molti vale da sola la visita: gli immancabili zeppoli. La ricorrenza è inserita anche nel calendario ufficiale delle feste religiose maltesi, che indica proprio Rabat come centro principale delle celebrazioni per San Giuseppe.
Quello che rende questa festa così speciale è il suo doppio volto. Da una parte c’è il momento religioso, molto sentito, legato alla chiesa di Santa Marija ta’ Gesù e alla storica devozione verso San Giuseppe; dall’altra c’è l’anima più popolare e festosa, con le strade che si animano di gente, marce bandistiche e piazze piene di vita. Non a caso, fonti storiche ricordano che a Rabat la festa viene celebrata “con grande solennità”, e che la confraternita legata a San Giuseppe ha radici antiche, documentate già nei secoli passati.
La curiosità più gustosa riguarda proprio gli zeppoli di San Giuseppe, dolci amatissimi a Malta in questo periodo. Guide ed articoli locali li descrivono come una presenza fissa della festa: choux fritto o al forno, ripieno di ricotta dolce e spesso decorato con ciliegie, crema o pistacchio. Durante la festa, Rabat si riempie di bancarelle e vetrine che li mettono in primo piano, trasformando la ricorrenza in un appuntamento atteso anche dai più golosi.

Ma c’è di più. San Giuseppe, nella tradizione maltese, non è celebrato una sola volta l’anno: ha due feste liturgiche, una il 19 marzo, dedicata a Giuseppe sposo di Maria e celebrata a Rabat, e una il 1° maggio, dedicata a San Giuseppe lavoratore, particolarmente sentita a Birkirkara. È una particolarità che racconta bene quanto questo santo sia vicino alla sensibilità popolare maltese.
Chi visita Rabat per San Giuseppe scopre così una Malta diversa da quella da cartolina balneare: più autentica, più locale, più legata ai suoi riti. Tra il profumo dei dolci, le note della banda e l’atmosfera di festa che si respira nelle strade, questa giornata riesce a mescolare fede, comunità e piacere dello stare insieme. Ed è proprio questo il suo fascino: non una semplice festa patronale, ma un piccolo concentrato di identità maltese, da vivere con curiosità… e possibilmente con uno zeppoli in mano.





