Gennaio è il mese che segna l’arrivo del nuovo anno, è il mese degli inizi, del desiderio di cambiamenti e di nuovi obiettivi da raggiungere. Proprio perché con gennaio comincia il nuovo anno carico di progetti ed aspettative, questo mese sembra avere un peso più importante degli altri. Ma in quale periodo storico si è scelta questa data come inizio dell’anno?

Il mese di gennaio nel calendario fu introdotto da Numa Pompilio, il secondo re di Roma, nel 713 a.C. Precedentemente si ritiene che ci fosse il calendario di Romolo (753 a.C.), costituito di 10 mesi che andavano da marzo a dicembre. La tradizione che considera il primo gennaio come inizio dell’anno però avvenne con la riforma del calendario voluta da Giulio Cesare nel 46 a.C. Fu quest’ultimo infatti a stabilire che l’anno cominciasse il 1 gennaio invece che il 1 marzo, come si era calcolato fino ad allora. Questa consuetudine rimase valida finché durò l’impero romano, successivamente nel Medioevo ogni città adottò un proprio differente sistema di datazione. A Firenze, ad esempio, l’inizio dell’anno corrispondeva al 25 marzo, giorno che veniva associato al concepimento di Gesù, esattamente nove mesi prima di Natale. In età moderna, con l’introduzione del calendario gregoriano nel 1582, si tornò a considerare il 1 gennaio come il primo giorno del nuovo anno. Il calendario gregoriano conquistò subito i paesi cattolici occidentali che lo diffusero in tutto il mondo attraverso il loro vasto impero coloniale.
Dunque il calendario utilizzato in tutto il globo è quello che trae origine dalle istituzioni romane e per quanto riguarda il nome del primo mese dell’anno? Il nome gennaio deriva anch’esso dalla tradizione romana. Precisamente dal dio Giano (Ianus), un dio romano bifronte, con due volti uno rivolto al passato e l’altro al futuro. La divinità era posta a protezione delle porte e dei ponti, in generale veniva considerato il protettore del passaggio e degli inizi. In questo senso era invocato costantemente nella cultura romana dalle attività agricole a quelle militari, dai commerci privati agli affari pubblici, dalle nascite ai funerali. Gennaio fu dedicato dai romani a Giano, in quanto era il mese che iniziava l’anno, lasciandosi alle spalle il passato e proiettato verso il futuro, capace di guardare indietro e in avanti proprio come il dio dai due volti.
Gennaio rappresenta così un mese di transizione e cambiamenti, in cui gli echi dell’anno passato sono ancora vivi ma è forte il desiderio di andare avanti e di aprirsi alle novità.





