Silvana Fanalista, 40 anni, editrice.

Sliema, una delle località turistiche più note di Malta, mentre la sua piccola gioca con il papà nel vicino parco giochi, parliamo con Silvana della sua esperienza di vita a Malta, dei risvolti positivi ma anche di quelli negativi. Silvana non si imbarazza a dire le cose secondo il suo punto di vista, decisa, realista, precisa nelle risposte, un’altra esperienza di vita a Malta raccontata da una donna italiana che l’ha provata.

Noi volevamo cambiare stile di vita, volevamo un paese dove si parlasse inglese, gli Stati Uniti erano troppo lontani, l’Inghilterra troppo umida, allora abbiamo scelto Malta.

Conferme a dire la verità non ne ho avute, qualche delusione si, noi ci aspettavamo molta più precisione, puntualità, tutto quello che si legge sui siti, quello che ti viene raccontato dai consulenti, quello che poi alla fine non abbiamo trovato. Raffronti li faccio spesso e devo dire che il bilancio è positivo nei confronti di Malta, quantomeno per quanto riguarda la qualità della vita, quando si ha una famiglia qua c’è la sicurezza di vivere tranquilli, tutto è fatto quasi a misura di bambino.

Non ho avuto particolari soddisfazioni dopo che sono venuta a vivere a Malta. Effettivamente non c’è stato un motivo preponderante che mi ha fatto scegliere di venire qui a Malta, è stato un cambiare vita, stanchi della tristezza italiana dell’ultimo periodo. Il mio più bel ricordo è il bilinguismo di mia figlia, sentirla parlare spesso in inglese, intercalare, le interferenze linguistiche nei suoi dialoghi sono molto carine.

Qui a Malta ho appreso una cosa a cui non avevo mai pensato, sembrerà un po’ strano ma ho imparato che gli italiani sono un gran bel popolo, che l’Italia è molto bella, sappiamo dare tanto, siamo generosi, non c’avevo mai pensato, l’ho scoperto proprio qua a Malta.

Una cosa che mi manca è l’aiuto della famiglia, non tanto la famiglia stessa, come per tutti noi migranti è difficile fare tutto soli. Qualcosa che non mi manca per nulla è la frustrazione che c’è in questo momento in Italia.

La prima volta che sono sbarcata sull’isola mi sono sentita stanca, stanchissima, il viaggio è stato disastroso. Se devo dare un voto alla mia vita prima e dopo è un sette e sette, non è cambiata molto, è cambiata per mia figlia più che altro. Italiana mi sento al 100%. Se dovessi cambiare una decisione nella mia vita a Malta penso che valuterei meglio, ci andrei molto più piano, mi farei prendere molto lentamente dall’entusiasmo iniziale.

Se potessi parlare a tutti gli italiani direi quello che dico spesso alle nuove famiglie che conosco, al parco o in giro, non credete a tutto quello che leggete su internet, è un paradiso per le famiglie, si può vivere bene ma non è tutto molto semplice.
Il rapporto con gli altri italiani sull’isola è buono, c’è molta solidarietà, si cerca di condividere, più che altro le cose negative, quello che ahimè cerchiamo di condividere, di
esorcizzare la parte negativa di Malta. La nostra è stata una scelta per cambiare il clima, veniamo da Milano, per vivere una vita più serena, per vedere la gente molto più tranquilla, cosa che effettivamente qui abbiamo, la gente è sorridente, non è frustrata, è soddisfatta. Se guardo adesso la scelta fatta mi rendo conto che se lo faccio è per mia figlia.

Mi rattrista un po’ dirlo però il maltese è un po’ troppo astioso nei confronti degli stranieri, si sentono a mio parere un po’ troppo colonizzati, siamo venuti in tanti oramai a Malta, l’isola è molto piccola e parlando anche con i maltesi ho conferma di questo, spesso mi dicono che vivono questa cosa come un problema ed io gli dico che invece non è un problema. La cosa più positiva dell’isola è la sicurezza che possiamo garantire ai nostri figli.

Silvana Fanalista – editrice italiana a Malta ultima modifica: 2015-02-16T20:51:22+00:00 da Italiani a Malta

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