Paola e gli altri nomi…

Paola è una cittadina a sud di Malta. Il nome originale è Casal Paola (dall’italiano Casale), ma è anche chiamata Casal Nuovo o Pawla. Da tutti i maltesi fu chiamata con il soprannome Raħal Ġdid (città nuova), che adesso è diventato il nome istituzionale. Ha una popolazione di circa otto mila abitanti.

Storia

Il suo fondatore fu il Gran Maestro Antoine de Paule, nel 1626, in quella che Paola Antoine de Pauleera conosciuta come la collina Tal-Għerien. Per far si che Paola si popolasse facilmente, il Gran Maestro ebbe un idea alquanto bizzarra. Propose a tutti i cittadini (maltesi e non) con debiti nei confronti dell’Ordine di trasferirsi nel suo nuovo paesino. In cambio li avrebbe assolti dai loro debiti. Per questo motivo, fino a poco tempo fa i pawlani erano conosciuti come “gli indebitati“.

La storia di Paola parte molto prima del 17esimo secolo. Già nell’era megalitica, l’area dove oggi sorge l’odierna città, vi erano degli insediamenti (si pensa di siciliani sud-orientali).  A dimostrazione di ciò vi sono i resti dei tre templi di Kordin e dell’Ipogeo di Ħal-Saflieni (nei pressi di Tarxien).

I Templi di Kordin

I Tre Templi Kordin si trovavano su un altopiano che si affaccia sul Grand Harbour.
Il Primo Templio è stato completamente portato alla luce nel 1909. Il sito, mal conservato, consisteva in piccole camere irregolari. Fu soggetto ad attacchi aerei durante la seconda guerra mondiale e a causa della costruzione di una zona industriale sul sito, se ne sono persi i resti.
Il Secondo Templio è stato scavato dal 1840 al 1909. La costruzione del templio fu di epoca incerta. Anche di questo sito ne è rimasta solo la “storia”, dato che fu anch’esso in parte distrutto dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale e da nuovi edifici costruiti sull’area.
Il Terzo Templio è l’unico ancora oggi esistente. È dello stesso stile dei templi di Ġgantija (Gozo). È fatto di calcare duro, esteso per oltre 2 chilometri. Il sito è in un recinto murato accanto alla Chiesa di Sant’Antonio che viene mantenuto chiuso per darne la massima protezione.

Ipogeo di Ħal-Saflieni

Paola Hal SalflieniL’Ipogeo è stato designato patrimonio mondiale dell’UNESCO. E’ un complesso labirinto di camere artificiali scavate nella roccia calcarea e si estende per circa 11 metri sotto terra. Sembra che sia stato scavato interamente a mano e utilizzato sia come sito di sepoltura che come tempio L’ipogeo si compone di tre livelli sovrapposti, in cui il livello medio è costituito da numerose camere. In queste camere sono state ritrovate molte statuette, amuleti, figurine e vasi. Il reperto più noto è la cosiddetta Dormire Lady, una figurina reclinabile, forse inteso come rappresentazione di sonno eterno. È in mostra al Museo Nazionale di Archeologia, a Valletta.

Ħal Saflieni Hypogeum

I luoghi di culto

Durante il suo mandato da Gran Maestro, Antoine de Paule fece costruire la Chiesa di Sant’ Ubaldesca. La scelta ricadde sulla santa poiché fu sorella di San Giovanni. Grazie ad una bolla papale di Papa Urbano VIII, nel 1629, Paola ebbe la sua prima cappella.
Nel 1923, nell’odierna Piazza Antoine de Paule, fu costruita la parrocchia dedicata a Kristu Re. Essa, tutt’oggi, è la chiesa più grande di Malta. In questa e nella piazza adiacente, nella quarta domenica di luglio, si festeggia Kristu Re. Essa è rinomatamente la festa più grande e seguita di tutto il sud maltese.
Un’altra parrocchia sorge a Paola, dedicata alla Madonna tà Lourdes. La festa, molto sentita, si svolge nella domenica successiva al 17 agosto.

La moschea

Un’esclusiva paolana è quella di avere nel suo territorio l’unico luogo di culto musulmano nell’isola. Nei pressi del quartiere Kordin (la zona dove sorgono i templi), è stata eretta la moschea e la scuola musulmana di Mariam Al-Batool (Maria Vergine). Ha una forte rilevanza storica contemporanea. La prima pietra fu posata nel 1978 dall’ allora primo ministro libico MuamPaola Gnien Gaddafimar Gaddafi. Fu egli stesso a contribuire alla costruire e al progetto, aiutato dal primo ministro maltese dell’epoca Dom Mintoff. Una curiosità da menzionare è il fatto che in quegli anni vi era una forte amicizia tra la Libia e Malta. Gaddafi elargiva dei fondi per lo stato maltese, in cambio di una sana e pacifica ospitalità per i libici residenti a Malta. In onore di ciò, Dom Mintoff dedicò un giardino all’ex capo di stato libico: il cosiddetto Ġnien Gaddafi, oggi rinominato Ġnien il-Mediterran (giardino del Mediterraneo).

Sport

I paolani (come quasi tutti i maltesi), seguono ferventemente il calcio. La passione a Paola, si respira nell’aria e soprattutto in piazza! Qui infatti possiamo trovare la sede degli Hiberians FC, unica squadra maltese da sempre in prima categoria. Memorabile lo striscione esposto all’ingresso della città, nella rotonda di Kordin, nell’estate 2015, anno in cui la squadra vinse il campionato.

Vivere a Paola

Paola oggi è uno dei paesi più “affollati” nelle ore diurne. Si trova nella via di transito giornaliera dei lavoratori che dal sud si spostano a nord e viceversa.
La piazza, sede di filiali di banche, centro commerciale, vari negozi e fast food, si trova ad essere spesso pienissima di gente che passeggia.  Di fronte la parrocchia di Kristu Re, troviamo anche il policlinico di zona. Per questi motivi, attualmente dispone di un buon collegamento autobus, con linee che permettono di raggiungere le mete principali di Malta.
A Paola troviamo anche la sede principale dell’MCAST, scuola superiore di specializzazione maltese.
La posizione strategica, buoni collegamenti e i prezzi ancora “contenuti” degli affitti, fanno sì che Paola sia la scelta abitativa di molti stranieri, soprattutto italiani.

Trovarsi a Paola significa stare con un piede a sud e con l’altro a nord.
Provare per credere!

 

Katia Scicolone

Autore: Katia Scicolone

Nata a Vittoria, cresciuta a Gela, Katia si è sempre contraddistinta per l’irrefrenabile voglia di parlare, parlare, parlare… Così, su consiglio dei suoi conoscenti che la invitavano a tacere un po’, ha ben pensato che forse era il caso di seguire il suggerimento… perciò ha iniziato a scrivere!

Paola, dai templi megalitici agli “indebitati” ultima modifica: 2017-02-01T09:14:47+00:00 da Katia Scicolone

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