Malta, dolce come il miele

Quando dici Malta, dici miele…oppure għasel. E sapete perché? Beh, a quanto pare il nome stesso dell’isola deriva dalla parola greca Μελίτη (Melitē), che significa appunto miele, dolce. Questa parola fu variata nella versione romana in Melita.

Ma come mai fu attribuito questo nome dai greci?

La risposta ha un fondamento storico molto solido e una curiosità zoologica interessante.
I greci appena sbarcati sull’isola si trovarono davanti un paesaggio fiorito, un profumo fresco e un ronzio di sottofondo. Quello che l’isola offrì ai loro occhi fu una terra selvaggia e colorata in cui delle piccole api, quasi tutte miele ape maltesenere, ronzavano libere di raccogliere i pollini di quella natura spontanea.
Queste apette (Apis mellifera ruttneri), tra l’altro sono endemiche dell’isola. Ciò significa che tra tutte le api europee, ne esiste una varietà che è caratteristica di Malta. Piccole, forti, nere e resistenti agli agenti atmosferici, ma soprattutto combattive contro il peggior nemico delle api: il parassita acaro Varroa, sterminatore di colonie ed alveari.
Per poterle vedere ancora nel loro habitat naturale, potete fare delle passeggiate (magari portando  con voi l’Autan) a Gozo e a Mellieha.

La natura e il miele

Sappiamo tutti che le api ci cibano di polline e con questo producono il miele. Il polline si trova nel pistillo del fiore e ogni fiore produce un frutto o un seme. Il miele avrà un retrogusto che ricorda il sapore del polline che hanno utilizzato le api.
La flora maltese è caratteristica del Mediterraneo. Crescono sull’isola, in modo infestante, il timo selvatico, la salvia, i girasoli, alberi di carrube, eucalipti, borragine… Il miele maltese possiede un sapore forte, deciso, speziato e aromatico, a volte balsamico grazie agli eucalipti. Non è solamente un dolcificante. E’ un ingrediente, un sapore, fondamentale nelle ricette soprattutto tradizionali. Per i palati fini, la differenza è evidente quando questo viene sostituito con un altro, soprattutto “industriale”.

I dolci maltesi

Nella cucina maltese è molto utilizzato, soprattutto nei dolci. Un esempio sono i tradizionali dolci natalizi qaghaq ta’ l-ghasel, degli anelli di pasta al miele ripieni di un impasto di melassa. Un’altro dolce tradizionale, ma molto simile alle nostre zeppole sono le Sfineg ta’ San Guzepp, ripiene di ricotta e poi immerse nel miele.

Qagħaq tal-Għasel

L’arte del miele

Mmiele apicoltorealta vanta un primato nel Mediterraneo, insieme alla Sicilia e al Nord-Africa. Ma come in ogni luogo a forte sviluppo economico, l’arte dell’apicoltura viene progressivamente abbandonata, le campagne si fanno sempre meno e i piccoli apicultori sono ormai una nicchia.
La qualità del miele maltese è caratteristica. E’ come dire mozzarella di bufala e subito viene in mente che quella buona la trovi in Campania.

E’ possibile assaggiarlo nei mercati locali sia in Malta che a Gozo e negli shop che vendono cibo tipico.


Il miele è la medicina dei nostri avi, il dolce che non fa male. Pieno di svariate proprietà organolettiche, è un dolcificante a basso tasso glicemico, consigliato a chi deve limitare l’utilizzo di zucchero. Se poi ci si aggiunge il fatto che è anche buono…

 

 

Katia Scicolone

Autore: Katia Scicolone

Nata a Vittoria, cresciuta a Gela, Katia si è sempre contraddistinta per l’irrefrenabile voglia di parlare, parlare, parlare… Così, su consiglio dei suoi conoscenti che la invitavano a tacere un po’, ha ben pensato che forse era il caso di seguire il suggerimento… perciò ha iniziato a scrivere!

Miele e Malta, quando un nome è garanzia ultima modifica: 2017-02-13T18:14:29+00:00 da Katia Scicolone

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