Un cestista italiano professionista a Malta

Sono Fabrizio Mariani, ex giocatore di basket professionista di medio alto livello, giocavo in seconda, terza e quarta categoria in Italia. Ho sempre fatto questo come lavoro fino all’anno scorso quando ho deciso di dare un taglio abbastanza netto alla mia vita, ciò insieme alla mia famiglia ovviamente, abbiamo così deciso di venire qui a Malta, principalmente per il clima, per la gente, per gli amici che sono numerosi sull’isola, ed anche per un piccolo problema di salute di mia moglie. Siamo entusiasti della scelta, era quello che volevamo, siamo felici.

Io sono venuto qui a Malta per aprire un progetto con i bambini che giocano a Minibasket, il livello qui è abbastanza basso ma comunque c’è un molto ampio per quello che riguarda il basket, i bambini, gli addetti ai lavori, gente interessata alla pallacanestro. Sto giocando con gli Hibernias che è una società di Paola, una località a sud di Malta. Qui c’è un unico palazzetto che si trova a Ta Qali, tutti gli allenamenti e le partite si svolgono lì. Ci sono vari centri minibasket localizzati presso le svariate società sportive dell’isola dove tutti hanno, più o meno, una palestra o un campo dove potersi allenare.

Io devo ringraziare la società degli Hibernias che mi hanno voluto, mi hanno portato a Malta, sono delle persone fantastiche e mi hanno aiutato tantissimo, pur sapendo che la pallacanestro qui è veramente uno sport, non c’è ancora il business che c’è in Italia. Tra l’altro abbiamo vinto anche noi il campionato ed abbiamo fatto una festa comune con la squadra di calcio sul bus scoperto. Secondo me Malta non è seconda a nessuno per festeggiamenti, credo che neppure la Juventus abbia avuto una festa del genere dopo aver vinto lo scudetto. Visto che ci siamo devo doverosamente ringraziare David Attard, Silvio e Tony Cassar, Bruno di Pietrantonio per quello che hanno fatto per me, per l’aiuto che mi hanno dato nei primissimi mesi qui a Malta.

Tutti mi chiedono com’è Malta, io credo che non è molto difficile descrivere Malta se non si è stati qui. Ci sono tanti aspetti positivi e qualche aspetto negativo che non è facile da spiegare. Se si fa la classica media non posso dire che non è un bel posto per vivere, non si stia bene, la valutazione è positiva. La cosa che mi ha fatto stare maggiormente bene è che ho tantissimi amici, tantissime persone veramente buone con le quali ho un rapporto, ed è quello che mi mancava in Italia. Il rapporto con gli altri italiani a Malta è buono, credo migliore di quello che avevo in Italia, sai qua si cerca tutti di fare comunione, di darsi una mano a vicenda, si parla, si discute, è una bella cosa, cercavo questo contatto umano che è qualcosa che mi manca.

Per me l’Italia è il posto migliore dove vivere, lo dico sinceramente, però purtroppo ultimamente c’erano tante cose che non mi piacevano. Nel mio piccolo, guardando anche solo la pallacanestro, vedevo sempre un maggiore gap tra sport e business, cosa che qui è totalmente opposto. Qui, purtroppo e per fortuna, non ci sono molti soldi nello sport, almeno parlo per il basket, la passione sportiva è ancora saldamente sopra il business, ovviamente anche qui tutti vogliono vincere, ma c’è attenzione al settore giovanile, cercando di togliere i bambini dalla strada e dalle cattive abitudini alimentari. Si sta cercando di fare un discorso particolare anche con il Governo per mettere la pallacanestro al centro di un certo ragionamento invogliando i bambini ad una cultura sportiva.
Malta è un’isola relativamente piccola, anzi piccola, il Governo ha capito che se si attuano determinate strade per raggiungere determinati obiettivi qui è più facile che in un grande paese, se si fanno le cose bene è più facile arrivare al dunque.

Fabrizio Mariani, un cestista italiano a Malta ultima modifica: 2015-06-29T08:31:37+00:00 da Redazione

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